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Francesca Cangelli, assessore orgoglioso
"Venire da un'altra città è un valore aggiunto"

Basilicata

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«Un approccio protezionistico, senza riguardo alla promozione, sarebbe sbagliato. La mia è un’idea di dinamismo che scaturisce dalle più moderne concezioni dei patrimoni culturali. Il valore di promozione e sviluppo deve bilanciare la sola protezione estetica che è un discorso assolutamente superato». Spiega così la sua ricetta Francesca Cangelli, 45 anni docente universitario di Foggia che aggiunge: «Se non faccio le cose seriamente, occupandomene a 360 gradi non mi diverto». Il neo assessore ai Sassi (ma anche alle Politiche di governo del territorio ed edilizia, qualità urbana e architettonica, rigenerazione urbana, politiche abitative, edilizia privata, Sassi e patrimonio Unesco, borghi), professore associato di diritto amministrativo al Dipartimento di Giurisprudenza all’Università di Foggia, risponde al telefono al termine di una riunione del Senato accademico (è anche membro laico del consiglio giudiziario della Corte d’Appello di Potenza a cui ha appena comunicato il suo nuovo incarico) e anticipa, per alcuni versi, la domanda che molti si pongono in città e anche sui social network: come fa una persona che vive a 183 chilometri da Matera a gestire, tutti i giorni, settori così delicati?

«Non voglio mettermi in aspettativa - spiega - perchè sono una sentimentale e non voglio abbandonare i miei studenti e poi Matera non è così distante - ma per rassicurare chi immagina una presenza di semplice vetrina all’interno della giunta, precisa - Nel primo periodo fino a settembre, avendo meno impegni formali, sarà mia cura essere presente molto più di tre giorni alla settimana. Il mio impegno sarà comunque sempre molto alto
E’ mio compito inserirmi in questo contesto, non essendo materana, come ho confermato anche al sindaco».
A Matera c’è stata finora solo da turista, ma sabato ci tornerà da assessore per partecipare al consiglio comunale (alle 9,30 all’Auditorium). Il sindaco Raffaello De Ruggieri l’ha chiamata al telefono tra sabato e domenica per proporle l’incarico dopo aver letto il suo curriculum.

Lo incontrerà di persona proprio al consiglio comunale ma nel frattempo descrive l’effetto del colloquio telefonico in cui il primo cittadino le ha parlato dei parametri della giunta per alcuni versi sganciata dalle spartizioni politiche: «Mi ha emozionata, a volte dimostro debolezza, forse, ma sono una sentimentale». Nel frattempo per ottenere quanti più elementi possibili di valutazione, Francesca Cangelli ha “allertato” tutti i suoi amici materani, spiega ancora.
Una pugliese che verrà a gestire i Sassi, patrimonio materano per eccellenza? «Per me è un orgoglio poter mettere a servizio della città i miei studi, la mia competenza scientifica e gestionale. Vengo da un’altra città? Sì, ma dimostrerò con i fatti che essere pugliese non influirà sui risultati. Nessuno, d’altronde, è profeta in patria. Mi occupo di urbanistica da oltre 20 anni e il mio Comune non mi ha mai chiesto nemmeno uno straccio di parere, non perchè non avessi agganci, d’altronde, non li ho mai cercati. In fondo si è più liberi e imparziali se non si vive nel proprio contesto. E’ un valore aggiunto perchè consente di valutare situazioni senza pregiudizi e sovrastrutture che derivano inevitabilmente dal vissuto quotidiano. Se dovessi fare l’assessore all’Urbanistica a Foggia avrei mille difficoltà, mi sento molto più libera nel senso più politico del termine, nel farlo in una città che non è la mia, per scegliere ciò che è meglio per la città per la mia visione compatibile con le linee programmatiche del sindaco».

Occuparsi dei Sassi vuol dire avere la responsabilità delle scelte che riguardano il luogo-simbolo della città. «In particolare per la visibilità e l’importanza che Matera ha assunto - prosegue Francesca Cangelli - Sarà un’esperienza stimolante, ricca e non usuale».

a.ciervo@luedi.it

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