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«Deplorevole l’atteggiamento di Luongo»
Anche gli speranziani contro il segretario

Basilicata

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POTENZA - Un documento per «deplorare il comportamento del segretario regionale che ha impedito di fatto di mandare al voto il documento sostenuto dalla maggioranza dei membri della direzione, perché pur comprendendo la bontà delle sue intenzioni, ha evitato che la volontà della maggioranza dell'organismo decisionale per eccellenza del partito cittadino si manifestasse compiutamente».

E’ quello a firma di 19 membri della direzione cittadina del Pd diffuso ieri in serata per ribadire il sostegno al segretario Giampiero Iudicello, dopo le critiche delle scorse settimane e la quasi-rissa esplosa durante l’ultimo incontro all’Hotel Vittoria.

I nomi in calce sono quelli di Antonio Ferramosca, Antonio Coviello, Pietro Fedeli, Enrico Basile, Adele Meneghini, Cinzia Boffa, Pietro Camardella, Tiziana Carpelli, Giuseppe Miele, Michele Mascolo, Patrizia Delle Noci, Diego Sileo, Antonio Potenza, Mery Caprara, Giovanni Di Bello, Luigi Salviulo, Luca Lorenzo e Nicola Paciello. Diciotto “speranziani doc”, a cui andrebbe aggiunto un diciannovesimo nome oltre a quello dello stesso Iudicello, assente per evidenti questioni di opportunità.

Per un totale di 20 che rappresenta la maggioranza di una direzione cittadina ridotta a 37 membri. Ancor più se si considera che alla scorsa riunione i presenti erano solo 27.

Nel documento vengono riproposte le richieste e le considerazioni che erano già state espresse proprio in quella sede, e poi riprese dal segretario regionale Luongo.

Giudicato “colpevole” da ambo le parti per averle approvate evitando una conta che rischiava di aprire ancor più la frattura coi sostenitori dell’ex sindaco Santarsiero, contrari in particolare all’asse “salva Potenza” con l’amministrazione De Luca, inaugurato proprio da Iudicello.

Si parla dell’indifferibilità del congresso cittadino, per «ridefinire l’assetto del Partito tra le sue anime, in seno alla coalizione di centrosinistra e nel panorama politico tutto».

E l’opzione per la data resta quella del 27 settembre, considerata la «più indicata, per prossimità e per la giusta elaborazione delle tematiche che verranno affrontate».

Senza citare espressamente l’appuntamento del congresso regionale del partito fissato per il 20. Quindi si rinnova il sostegno a Iudicello: «nel tempo che intercorre tra oggi e la data della celebrazione del congresso cittadino». Con il mandato «di traghettare il partito verso questa data fondamentale, certi della oggettività, imparzialità e terzietà della sua azione, sì da garantire la piena regolarità del congresso stesso».

Un’apertura a chi la pensa in maniera diversa per un obiettivo comune. Resta solo da capire se dall’altra parte c’è qualcuno disposto a riceverla.

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