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Un «buffone» di troppo
Emiliano denuncia Rosa

Basilicata

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POTENZA - Gli ha dato del «buffone» in consiglio regionale, per aver cantato “Bella ciao” dal palco della manifestazione di Policoro contro le estrazioni di petrolio nel Mar Ionio. E può darsi che in Puglia non se ne sarebbe nemmeno accorto se l’appellativo utilizzato non fosse rimbalzato su twitter.

Perciò da Bari è arrivato l’annuncio immediato di azioni giudiziarie. Il governatore Michele Emiliano querela il consigliere regionale lucano Gianni Rosa (FdI). Perché: «minacciare di querela un fascitello che insulta è una buona pratica di democrazia». Parola dell’ex pm.

Si accende sempre più la polemica sul petrolio fuori e dentro il palazzo e adesso anche tra i palazzi delle regioni “minacciate” dai programmi di esplorazione di idrocarburi in terra e in mare.

Dopo l’annuncio di querela del governatore lucano Pittella al consigliere pentastellato Gianni Leggieri, sul ricorso contro il regolamento attuativo dell’articolo 38 dello Sblocca Italia, arriva lo scontro tra altri due pesi massimi come Emiliano e Rosa, che a quanto pare non se le danno ma soltanto perché non hanno più l’età.

Dopo l’annuncio di azioni legali del governatore pugliese Rosa ha replicato subito di aver usato nient’altro che i «medesimi termini sentiti a Policoro dalla bocca» di uno dei tre presidenti di regione sul palco che aveva risposto ai fischi dei contestatori presenti intonando il canto dei partigiani.

Rosa ha riportato anche il testo del suo intervento nel Consiglio comunale di ieri che è stato dedicato in ampia parte proprio al tema delle trivelle.

«I cittadini probabilmente hanno cose, hanno la quotidianità, hanno cose più importanti da risolvere quotidianamente perché per venire a sentire, tra l’altro l’ha accennato il collega Pace, un presidente di Regione che giustamente qualcuno ha detto è arrivato in ritardo e ha pensato da quel palco anche di fare il buffone, è chiaro, perché un presidente di Regione che arriva su quel palco e dice le prime quattro parole che sono “Siete dei buffoni, buffoni, buffoni”, evidentemente merita il trattamento che ha avuto».
Questo il testo del suo intervento di ieri.

«Un presidente di Regione che viene su quel palco e comincia a spostare la questione su una questione ideologica e non sul problema reale che abbiamo è un buffone, lo dico senza problemi, ricambio quello che ha detto a quelle persone che erano ad ascoltare quel giorno. È dato di fatto».

A calmare gli animi c’ha provato il consigliere regionale Franco Mollica (Udc), venosino, centrista, perciò pontiere naturale tra i due contendenti appulo-lucani. Ma i suoi appelli sembrano essere caduti nel vuoto.
Basta solo che non si incontrino anche per strada.

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