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L’asse Speranza-Molinari e l’irritazione di Lacorazza
«Non è un’iniziativa Pd ma soltanto di Area riformista»

Basilicata

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POTENZA - Cominciano le fibrillazioni nel Pd lucano in vista del congresso di settembre.

E basta l’annuncio di un incontro tra Antonello Molinari e Roberto Speranza ad accendere gli animi, con l’attacco del presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza, “non invitato” a mezzo facebook, che proprio sui social scatena la sua battaglia, bolla l’evento come un’iniziativa di corrente e cerca subito la sponda del segretario regionale “uscente” Antonio Luongo.

Saranno lunedì a Potenza in piazza Duca della verdura l’ex capogruppo alla Camera e il segretario provinciale del Pd per quella che si prospetta come la prima “conta” in pubblico del nuovo asse, consacrato anche nell’ultima tumultuosa direzione cittadina nel capoluogo. Ed è proprio da questa che parte l’invettiva di Lacorazza.

Dopo l’ultimo documento in cui gli “speranziani” contestano al segretario regionale di non aver messo ai voti il sostegno al segretario cittadino Giampiero Iudicello fino al congresso cittadino fissato una settimana dopo quello regionale. Assieme alla linea di collaborazione con l’amministrazione De Luca per “salvare il capoluogo”, che ha fatto saltare sulla sedia l’ex sindaco Vito Santarsiero e i suoi sostenitori.

«Non c’è atto politico, dall’elezione di Antonio Luongo alla segreteria regionale, che non sia stato compiuto per allargare, unire e cambiare. Nell’ultima assemblea regionale e nell’ultima direzione cittadina abbiamo seguito lo stesso senso di marcia: allargare, unire e cambiare». Spiega Lacorazza.

«Stiamo alle cose, alle scelte compiute, al fatto che tanti iscritti, simpatizzanti ed elettori, sul piano nazionale e regionale, non si intruppano facilmente ma discutano di merito, di politiche e di politica. Eppure mai nessun iniziativa contro il Pd oppure manifestazioni di corrente o personali». Insiste.
«Non rinunceremo a questa scelta per il bene della Basilicata, della città di Potenza, di tutti i comuni della nostra regione, dei lucani. Non si capisce il senso di una iniziativa del Pd che sarà organizzata a Potenza di cui si è appreso su facebook o qualche minuto fa via mail. Eppure c’è bisogno di discutere seriamente di dare spazio ad un amministratore locale, ad un docente, ad uno studente, ad un imprenditore ad un artigiano, ad un disoccupato... C’è bisogno di fare meno comizi e indossare meno casacche, aprirsi ai problemi e provare insieme a costruire risposte di governo».
«Noi continueremo a dare il nostro contributo di idee e di proposte; mettere in campo la responsabilità per allargare, unire e cambiare». Conclude il presidente del Consiglio regionale, che lancia anche l’hashtag #ognipazienzahaunlimite.
La polemica infuria e qualcuno, come il consigliere regionale Udc Franco Mollica, non si risparmia battute. «Ti hanno fottuto la corrente... Resta sempre l’enel... 220/380... Manco ti allontani un po’ e vedi che succede?»
Messa così sembra solo una questione di posizionamenti individuali in vista del 20 settembre. E mancano ancora due mesi.

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