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Alda Merini e il manicomio
Inedito pubblicato dal Quotidiano

Calabria

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E’ la voce inedita di Alda Merini quella che riemerge dall’opera che ha ricomposto, con rara raffinatezza, i pensieri di una scrittrice che non finisce di toccare le corde più profonde dell’anima. Un ritorno e una scoperta, grazie alla penna e alla sensibilità del poeta calabrese Michele Caccamo, per un originale atto unico dal titolo “Il segno clinico di Alda”, in scena il prossimo 21 marzo in anteprima nazionale al Cilea di Reggio Calabria. Undici scritti donati dalla Merini a Caccamo sono il cuore dell’opera che prende il largo dalla Calabria, patrocinata dalla Provincia reggina e dalla Regione. Una voce spezzata, dall’inferno, quella della poetessa milanese. Da quel manicomio che la vide rosa tra le rose, prigioniere, e che Caccamo intreccia con il tocco impalpabile di un chirurgo dell’anima. Sul proscenio il poeta di Taurianova e Luisella Pescatori, che firma l’adattamento teatrale. E la voce e la musica di Edoardo De Angelis, cantautore fedele al culto dell’intreccio prezioso tra parola e suoni. Una sinergia d’arte da cui è scaturita un’opera autenticamente pregiata e intensa, per la regia di Martino Palmisano.

Alda Merini, la sua poesia, il suo mondo di dentro, la sua eredità. E Michele Caccamo. Che la grande poetessa apprezzava e stimava per la sua "ampia confidenza con il messaggio poetico" e che oggi ci conduce per mano nella ri-scoperta del mondo di Alda. 

E’ la voce inedita di Alda Merini quella che riemerge dall’opera che ha ricomposto, con rara raffinatezza, i pensieri di una scrittrice che non finisce di toccare le corde più profonde dell’anima. Un ritorno e una scoperta, grazie alla penna e alla sensibilità del poeta calabrese Michele Caccamo, per un originale atto unico dal titolo “I segni clinici di Alda”, in scena il prossimo 21 marzo in anteprima nazionale al Cilea di Reggio Calabria. Undici scritti donati dalla Merini a Caccamo sono il cuore dell’opera che prende il largo dalla Calabria, patrocinata dalla Provincia reggina e dalla Regione. Una voce spezzata, dall’inferno, quella della poetessa milanese. Da quel manicomio che la vide rosa tra le rose, prigioniere, e che Caccamo intreccia con il tocco impalpabile di un chirurgo dell’anima. Sul proscenio il poeta di Taurianova e Luisella Pescatori, che firma l’adattamento teatrale. E la voce e la musica di Edoardo De Angelis, cantautore fedele al culto dell’intreccio prezioso tra parola e suoni. Una sinergia d’arte da cui è scaturita un’opera autenticamente pregiata e intensa, per la regia di Martino Palmisano. Alda Merini, la sua poesia, il suo mondo di dentro, la sua eredità. E Michele Caccamo. Che la grande poetessa apprezzava e stimava per la sua "ampia confidenza con il messaggio poetico" e che oggi ci conduce per mano nella ri-scoperta del mondo di Alda con un piccolo regalo al Quotidiano che può pubblicare una poesia inedita di Alda Merini con tanto di immagine dell'originale dattiloscritto dell'autrice.

 

SULL'EDIZIONE CARTACEA DE IL QUOTIDIANO IL SERVIZIO COMPLETO A FIRMA DI ANTONIETTA CATANESE CON L'INEDITO DATTILOSCRITTO DI ALDA MERINI

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