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Ma il sindaco quando interviene?
Il Potenza tra calcio e politica

Basilicata

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L’INCONTRO è decisamente casuale, non istituzionale, dato il posto: in ascensore. Ma il sindaco di Potenza, Dario De Luca non si sottrae alla richiesta del giornalista: «Un mio intervento per il Potenza? A giorni, sto aspettando una risposta importante».
Ovviamente la prendiamo per buona, non è certo una boutade buttata lì tanto per liquidare i giornalisti impiccioni.
Pur non essendo i giorni migliori per il suo governo, De Luca indirettamente pare tornare su quello che, di recente, è stato uno dei temi dominanti della querelle attorno al futuro della squadra di calcio della città.
Quanto c’è di politico, piuttosto che di sportivo, nelle prossime mosse?
Nei giorni scorsi era trapelato, senza essere smentito ufficialmente, l’interesse di un gruppo politico opposto a quello che fa capo a Michele Cannizzaro, materializzatosi all’improvviso proprio per ostacolare un’eventuale discesa in campo del dottore calabrese. Sembrava un caso, ed invece, stando ai bene informati era qualcosa di molto concreto.
In parole povere, una sorta di intesa quasi trasversale sembrava potersi materializzare per correre al capezzale di Maurizio Notaristefani e dare linfa al Potenza. O, secondo i malpensanti, semplicemente per tenere a bada le intenzioni di Cannizzaro.
Si sarebbe vista, infatti, nella mente del dottore l’intenzione di farsi largo mediaticamente per una ricandidatura politica alla principale poltrona del capoluogo. Proprio in contrapposizione a De Luca, che potrebbe di qui a poco a vedere commissariata la sua assise per il default delle casse comunali.
Situazione evidentemente non gradita alla controparte (se si può definire così, visto che pare ci siano esponenti anche della stessa provenienza politica di Cannizzaro) che avrebbe avanzato una proposta più che concreta: un gruppo di imprenditori, un paio anche di Matera, per dare un futuro immediato al club calcistico.
Sottolineiamo solo immediato: perchè allo stato attuale non è dato sapere se si tratta di un’iniziativa lampo, piuttosto che di un vero e proprio programma, almeno triennale, come invece era stato annunciato da Cannizzaro.
Il sindaco ne è al corrente? Che relazione ha ricevuto dal suo assessore allo sport Giovanni Salvia, specie dopo che Notaristefani gli ha negato un appuntamento ampiamente promesso e annunciato? Non è l’ora di “forzare la mano” e farsi svelare dal presidente del Potenza, bene comune cittadino - lo ricordiamo - quali sono le condizioni per farsi da parte o quali ambizioni ha per rilanciare il suo programma? E’ al corrente il sindaco che qualcosa si inizia a muovere in città, ma che il tempo inizia a stringere?
In giornata, ci auguriamo, le risposte ai nostri interrogativi.

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