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Il tribunale di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – È stata fissata al 9 marzo prossimo l’udienza davanti al Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di una dirigente della Provincia di Reggio Calabria accusata di avere omesso di mettere in sicurezza la strada provinciale 22 dove, a causa di un incidente, è deceduta una donna di 67 anni di Montebello Jonico. A darne notizia è l’associazione “Basta vittime Sulla Strada Statale 106”.

Per l’associazione la dirigente «ha causato – è detto in un comunicato una morte evitabile omettendo di mettere in sicurezza la strada e trascurando le ripetute richieste d’intervento da parte del Comune e la Prefettura di Reggio Calabria. In un anno, grazie alla tenacia dei familiari della vittima e di Studio 3A – riporta ancora il comunicato – è completamente mutato il destino del procedimento penale a carico della funzionaria della Provincia. Da un’istanza di archiviazione da parte del pubblico ministero Sara Amerio si è passati a un’articolata richiesta di rinvio a giudizio».

Per Ermes Trovò, presidente di Studio 3A, società convenzionata con “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si tratta di «un’altra risposta importante alle istanze di verità e giustizia dei nostri assistiti che ripaga i loro e i nostri sforzi e la bontà del nostro lavoro. Abbiamo sempre creduto nelle nostre ragioni e non potevamo accettare le dichiarazioni quasi offensive da parte di chi, a dispetto di ogni evidenza, descriveva quella strada come la più sicura del mondo». 

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