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ROMA (ITALPRESS) – “A Tokyo abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, è stata davvero una grande Olimpiade. Sono molto soddisfatto e penso che a Parigi 2024 la ginnastica italiana abbia grandi possibilità di fare ancora meglio”. Gherardo Tecchi è comprensibilmente soddisfatto per i Giochi di Tokyo. Due medaglie per l’Italia, lo storico argento di Vanessa Ferrari al corpo libero e il meritato bronzo delle Farfalle nella ritmica, ma anche il quarto posto delle ragazze dell’artistica nel concorso a squadre. “Sono state davvero grandi soddisfazioni per tutti coloro che lavorano in federazione – spiega all’Italpress il presidente della FGI – Raccogliamo i frutti di un’organizzazione corretta e sistemata in questi ultimi anni. Abbiamo una squadra giovane che si presenterà a Parigi 2024 ancora più forte. Il nostro obiettivo è qualificare tutte le discipline: nell’artistica femminile abbiamo giovani in crescita che possono davvero fare la storia, nel settore maschile c’è un grande movimento con un gruppo di ragazzi veramente forti. Penso che saremo una grande sorpresa”.
“La ritmica con Emanuela Maccarani – prosegue Tecchi nel suo bilancio – è sempre lassù da anni, nel gotha dello sport, e abbiamo ragazze giovanissime in rampa di lancio. Nel trampolino è un pò più difficile ma stiamo lavorando. Sono molto fiducioso”. Da sciogliere c’è ancora il futuro di Vanessa Ferrari: qualificata in extremis per Tokyo, la campionessa lombarda si è finalmente messa al collo una medaglia inseguita da sempre e ora, alla soglia, dei 31 anni, deve decidere cosa fare. “Conoscendola penso che possa provare a far parte della squadra per Parigi 2024 – osserva il presidente della FGI – Anche per battere un altro record, quello delle partecipazioni ai Giochi Olimpici. Mentalmente sono convinto che questa idea la stuzzichi, poi bisogna vedere se il fisico la sosterrà”. Sul tavolo della federazione, del resto, ci sono anche le questioni politiche legate alla pratica sportiva e alle nuove norme. “Per quanto riguarda lo sport il discorso green pass è veramente una iattura – spiega Tecchi – Avevamo trovato un equilibrio individuando come scriminante per l’attività fisica le gare di interesse nazionale, cambiare ancora le regole crea al nostro mondo un gravissimo danno. Rischiamo una fuga dalle palestre”.
“Io mi adeguo a quello che dicono medici ed esperti – prosegue il numero uno della FGI – Se però guardiamo alle associazioni sportive non capisco perchè un ragazzino di 12-13 anni possa andare a scuola senza il green pass e farsi una lezione di educazione fisica, mentre non possa andare in una palestra per fare la stessa cosa. Mi sembra veramente un controsenso”. Tecchi si è infine soffermato anche sul ritorno del pubblico nei palazzetti al chiuso, con una quota fissata al 35% in zona bianca. “Decidono i tecnici, ogni scelta va presa sulla base di parametri precisi e non sull’onda dei risultati o dei successi olimpici. Dopo la vaccinazione la percentuale poteva essere anche maggiore, in ogni caso l’importante è fare le cose per bene – conclude Tecchi – Noi abbiamo organizzato la festa della ginnastica a Rimini portando più di 15 mila persone senza problemi facendo tutto con la testa”.
(ITALPRESS).

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