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Il gesto di Antonio Carone, segue di qualche giorno quello perpetrato dallo stesso dinnanzi al Comune di Ricadi (Vv), dove risiede, rimasto senza esito. «Non si è fatto avanti nessuno eccetto la solidarietà del sindaco e di qualche assessore della Giunta provinciale vibonese a cui non è seguito nessun fatto concreto. Adesso ho deciso di trasferismi qui – dice – perchè voglio parlare con il presidente della Giunta, Agazio Loiero (nella foto) e starò qui, fino a quando non mi ricevera». Non cerco elemosine, ma qualche occupazione stabile in modo che possa assistere adeguatamente mia figlia».
Antonio Carone, che ha un altro figlio più piccolo e la moglie disoccupata, di professione cuoco, d’estate lavora in qualche villaggio turistico di Capo Vaticano. Una decina di anni fa è emigrato anche in Germania, ma essendosi aggravate le condizioni della bimba, cerebropatica fin dalla nascita, se n’è dovuto ritornare. La ragazza vegeta in un lettino di una casa di Brividi, una frazione di Ricadi presa in fitto a 250 euro al mese.

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