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Atto intimidatorio a San Mango d’Aquino(Cz), nei confronti del sindaco Vincenzo Buoncore (nella foto). Un ordigno inesploso è stato collocato da ignoti sulla sua vettura. A fare la scoperta, stamani, lo stesso primo cittadino che ha avvisato i Carabinieri della vicina Stazione di Martirano Lombardo.
I militari si sono recati sul posto per tutti gli accertamenti del caso, avviando subito le indagini. L’amministrazione guidata dal sindaco Buoncore, sostenuto da una lista civica, è in carica dallo scorso aprile.
Al sindaco Buoncore, sono arrivati subito i primi attestati di solidarietà: «Non lasciamo soli gli amministratori comunali. Sarebbe una grave miopia, significherebbe lasciare il territorio alla criminalità con i danni facilmente intuibili per la democrazia». A dirlo è il consigliere regionale del Partito socialista Giuseppe Guerriero, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. «Prima Lamezia Terme – aggiunge Guerriero – l’altro giorno le Preserre catanzaresi, oggi l’atto intimidatorio a San Mango d’Aquino (Cz), nei confronti del sindaco Vincenzo Buoncore a cui va la solidarietà mia personale e quella del Gruppo del Ps nella sua interezza. Forse è anche il caso, vista la recrudescenza delle intimidazioni, considerata la percentuale preoccupante di amministratori comunali calabresi presi di mira, come ha segnalato la Lega delle Autonomie Locali, che la Commissione antimafia programmi una serie di visite mirate e, contemporaneamente, si stimoli il Governo ad occuparsi di più e meglio della Calabria».

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