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Il Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo (Pd), ha presentato ieri alla Procura della Repubblica di Potenza un esposto su un presunto spaccio di droga che avverrebbe negli uffici della Regione e una richiesta di archiviazione per l’accusa di rilevazione di segreto, mossa nei suoi confronti nell’ambito dell’inchiesta su un «comitato di affari» costituito per approfittare dello sfruttamento del petrolio lucano.
Il riferimento allo spaccio di droga emerge da un’intercettazione fatta nei riguardi di un altro indagato nell’inchiesta. De Filippo – in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha detto di aver chiesto alla Procura, dove è andato insieme ai suoi avvocati Domenico Ferrara e Fabio Viglione, «di accertare la fondatezza di tale riferimento» e ha aggiunto che «notizie di questo tipo non possono aleggiare senza le approfondite verifiche, finendo così per trasformarsi in basse insinuazioni utilizzabili per ogni tipo di speculazione». Riguardo all’accusa di rivelazione di segreto, De Filippo l’ha definita «un equivoco: nutro fiducia – ha aggiunto – circa un celere e favorevole epilogo, ritenendo esaustivi i chiarimenti forniti».

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