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E’ stato convalidato il sequestro di 120 appartamenti ed otto complessi residenziali da adibire a villette, per un valore di trenta milioni di euro, eseguito il 5 febbraio scorso dalla Guardia di finanza a Vibo Valentia.
La convalida è stata decisa dal gip di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, su richiesta del procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo (nella foto), e del sostituto Silvia Golin.
Il sequestro era stato disposto per il fatto che le costruzioni, per il quale il Comune di Vibo Valentia aveva rilasciato le concessioni edilizie, erano state realizzate nelle aree di Vibo Marina e Bivona già colpite dall’alluvione che il 3 luglio del 2006 aveva provocato la morte di tre persone, tra cui un bambino di 16 mesi. Aree alluvionali, dunque, a forte rischio idrogeologico. Nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro sono indagate sei persone, tra cui i titolari delle imprese che hanno realizzato le costruzioni ed il funzionario del Comune di Vibo Valentia responsabile del procedimento.

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