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di MAURO ARMANDO TITA
SIAMO contenti e soddisfatti del successo del Quotidiano della Basilicata. E’ stato un indubbio successo del direttore Leporace e del gruppo editoriale Finedit, guidato da una donna con gli attributi e che risponde al nome di Antonella Dodaro. Noi uomini liberi dotati di onestà intelletuale non dimentichiamo gli altri direttori, in primis, Pino Anzalone. Pino Anzalone ha dato l’anima al primo vero “Giornale dei Cittadini”. Cittadini lucani senza voce e senza ascolto. Sono stato uno dei primi opinionisti esterni, un free lance salace e libero che non ha mai avuto comportamenti ondivaghi. Fedele nei secoli al Quotidiano fin dal lontano 2003. Avevo intuito che il Quotidiano si avviava ad essere un vero Laboratorio di uomini terzisti, liberi e reattivi. E’ un indubbio riconoscimento che ci è dovuto anche da parte della riottosa e minoritaria intellighenzia lucana. Non abbiamo il monopolio linguistico , ma, scoprire in ogni dove… “simili termini” ci riempiono di orgoglio. Ci riempiono di orgoglio perchè le nostre voci non sono mai … urlate nel deserto. Il mutismo e i secondi fini mutuati dai furbi di sempre e dalla mediocrazia imperante non ci appartengono , non sono mai stati nostro patrimonio. Il filtro posto in essere dal Quotidiano tra società pensante e società dirigente si è prodotta e tradotta in tante serie proposte e in tante accorate denunce. Denunce e proposte che sono state oggetto di discussioni e di programmi seri, non ultimo, il nuovo Welfare di Martorano. I conclavi non ci appartengono. Siamo uomini Libero e Terzisti. Non amiamo i soloni e i boriosi di sempre . Non amiamo lo stereotipo del lucano silenzioso e poco esibizionista. Anche questo stereotipo del lucano, poco esibizionista, lascia il tempo che trova. Vito De Filippo, Rocco Papaleo e Michele Placido ne sono gli ultimi esempi di una generazione ,poco riservata, per non citare il duo Andrea Di Consoli e Dora Albanese e il non lucano, riconosciuto come tale, un certo Paride Leporace. Abbiamo fatto e intrapreso iniziative estemporanee in un piattume triste e desolante. L’ultima nostra proposta fuori dal coro… quella della scelta rivoluzionaria di Rubbia alla Sel si è scontrata con un conformismo pauroso. Nessuno dei politici della mediocrazia del Bunga Bunga ha compreso la portata rivoluzionaria della scelta. Siamo e resteremo Provincia dell’Impero con questa Classe dirigente,… in un silenzio tombale dell’opinione pubblica nazionale. Continueremo ad essere regione che non fa notizia e non fa paura a nessuno…anche in questo clima politico dove regna sovrana la confusione e il disarmo totale. Chissà quanto dovremo aspettare per una nuova Scanzano ?. I “boatos” di questi giorni ci riferiscono di flop immotivati e inspiegabili. (Manifestazione Fiom di Melfi e veglia natalizia di Libera con don Cozzi). Consentimi di proporre in questo bailamme una nota semiseria che non vuole avere nessuna velleità, ma, ha il solo scopo di introdurre nei nostri “strizzati” cervelli un pizzico di salutare e obbligata dose di “igiene mentale”.. Abbiamo bisogno di tanta autoironia e di sarcasmo durevole. Noi uomini dotati di sola buona volontà facciamo fatica a capire. Non capiamo nè i silenzi dei politici meridionali nè la rassegnazione dei lavoratori e delle forze sindacali e di sinistra riformista. In questa nostra cara e bella regione prevale negli ultimi tempi una grande rassegnazione e una grande tristezza. Non abbiamo alcuna intenzione e siamo stanchi di aprire il solito quaderno delle doglianze. Vogliamo solo mettere in rilievo le tante contraddizioni che ci persequitano quotidianamente. Non ultimo il dibattito Anci /Calderoli sulla Municipalita’ fiscale. Abbiamo costatato in questi ultimi quindici anni che il tasso di egoismo e di individualismo tra Nord e Sud ,nonostante le celebrazioni dei 150 anni della “cosiddetta” Unità d’Italia, è cresciuto a dismisura. Non ci hanno convinto nè Calderoli , nè Berlusconi, nè Tremonti e nè Fitto. Con un esempio concreto dovremo sperare in una sorta di” fondo di accantonamento” a favore delle regioni più povere del Sud e di una serie di prebende a carico dei cittadini lucani, già vessati e traditi dai Governi Nazionali sulla politica energetica. A tal proposito dobbiamo ringraziare il neo ministro Romani per aver accelerato il “cadeau” di 30 euro per ogni lucano patentato. Grazie signor ministro. E’ un indubbio riconoscimento alle popolazioni lucane della Val D’Agri ,vessate dai fumi e dall’aria irrespirabile. Questi sono i benefici che una maggioranza confusa e allo sbando (nell’oblìo delle opposizioni) dispensa e riconosce al popolo lucano del Petrolio. Il direttore Leporace ci aggiornava qualche giorno fa, che , perfino, la Repubblica popolare cinese riconosce le giuste royalties alle regioni coinvolte nelle “trivellazioni” energetiche. Sono queste le benefiche e popolari royalties che abbiamo spuntato dal Governo Berlusconi, oltre ad essere stati riconosciuti come sito delle scorie nucleari? (Ci risiamo). Di questi benefici e di questi riconoscimenti il popolo lucano è sinceramente stanco e depresso. Non ha più la forza di reagire di fronte a tanta demagogia. Questi “benefici” sommati alle municipalità fiscali ci fanno ricordare un aneddoto degli anni fascisti. In una cittadina della nostra provincia un fervente gerarca , mentre innneggiava al regime del tempo , fu sollevato da un gruppo di ardenti camerati e portato in trionfo, ma , durante la frettolosa e maldestra manovra , le sue sporgenze inguinali restarono dolorosamente prese in un’implacabile tenaglia di braccia. Il malcapitato inutilmente gridò: “Non cosi, ‘ non cosi’”! Insomma il trionfo fa piacere ma non a un prezzo così crudele. Abbiamo perso con queste nuove e sfacciate “prese in giro” le ultime piccole e residue dosi di dignità, grazie anche alla demagogia dei Governi del Nord e dei Partiti democratici …che preferiscono i conclavi alla democrazia del dialogo e della partecipazione.

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