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di Pietro Scognamiglio

ARRIVA dagli altri campi un’insperata iniezione di fiducia per le ambizioni della Basilia di entrare tra le prime quattro in griglia play-off. Il successo della capolista Battipaglia a Palermo, quello di Caserta su Messina e la passeggiata di Benevento a Capo d’Orlando aprono infatti scenari sulla carta propizi per le potentine, considerando che le due formazioni a 20 punti devono ancora osservare il turno di riposo. Ma sono conti che coach Michele Paternoster non vuole azzardare, concentrato com’è nell’uscire dal momento di difficoltà che la sua squadra sta vivendo.
Per fortuna contro il fanalino di coda Portici è tornata la vittoria, ma il rimpianto per i punti buttati al vento contro Capo d’Orlando e Maddaloni resta ancora vivo. “Non è il caso di fare tabelle – commenta il tecnico potentino – perchè ogni volta che ci abbiamo provato i piani sono saltati. Abbiamo dimostrato di non avere grande continuità di rendimento, principalmente per un problema di concentrazione. Ho rivisto in video la partita contro Portici e ci sono sei o sette palle perse da parte nostra che avremmo potuto tranquillamente evitare. In ogni caso, oltre al risultato salvo la grande intensità che ci abbiamo messo in fase difensiva e una discreta fluidità in attacco, anche se riscontrata solo in alcune azioni”.
La Basilia nelle ultime settimane continua a convivere con un paradosso: da quando le rotazioni sono diventate più ampie sembra essere calata la lucidità nei momenti chiave. “Stiamo comunque crescendo – spiega Paternoster – pur non avendo brillato contro Portici ho visto funzionare meglio anche qualche meccanismo che si era inceppato nelle due sconfitte precedenti, ci accingiamo a vivere la settimana di allenamenti nel migliore dei modi per arrivare a Battipaglia a giocarcela al massimo delle nostre potenzialità”. In casa della capolista sabato la Basilia non avrà ovviamente nulla da perdere: “il loro spessore è fuori discussione – conclude Paternoster – vincendo la Coppa di Lega hanno dimostrato di poter primeggiare non solo nel nostro girone ma su scala nazionale, battendoci avrebbero la certezza matematica del primo posto quindi faccio fatica ad immaginare cali di tensione da parte di giocatrici di quella esperienza. Ma la nostra forza, se riusciamo a dare il massimo, può rivelarsi proprio l’assenza di pressione. Già all’andata le abbiamo messe in difficoltà, ancor di più possiamo farlo adesso con più frecce nell’arco”. E con la consapevolezza che, per una volta, perdere non sarebbe una tragedia se dovesse arrivare la bella prestazione che manca da qualche tempo.

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