X
<
>

Condividi:

di ANTONIO NICASTRO
L’ITALIA è un paese tutto particolare dove, come la giri e come la volti, il cetriolo lo prende a quel posto sempre il cittadino. Hanno voluto liberalizzare i servizi, energia e telefonia in primis ma a pagare per le inefficienze e le carenze legislative è sempre e solo il cittadino. Hanno permesso le vendite via telefono e gli abusi o le truffe – chiamiamo le cose con il loro nome – continuano a proliferare. Tralasciando la casistica, molto corposa, riferita al mondo della telefonia, voglio raccontarvi cosa mi sta succedendo in una disputa con Eni Gas & Power. Per la fornitura del gas per uso domestico ero cliente Italgas, poi mi sono ritrovato, senza saper nè leggere nè scrivere ad essere diventato cliente di Eni Gas & Power. Con il vecchio gestore avevo la possibilità di telefonare agli uffici di Potenza o passare dagli sportelli per qualsiasi evenienza, con la compagnia subentrante non ho più riferimenti sul territorio se non un “negozio” affiliato, ma è sempre molto affollato. Ho pensato bene di registrarmi al sito internet per interloquire con loro in maniera più veloce e per comunicare la lettura del contatore in quanto il letturista di Eni Gas & Power passa raramente a rilevare i consumi, la compagnia usa emettere bollette con consumi stimati che in certi casi sono delle batoste per il cliente. Come comunicatomi sulla bolletta precedente quella nuova sarebbe stata emessa in data 18 gennaio. E’ trascorso un bel po’ di tempo ma la bolletta non arrivava ed ho pensato bene di utilizzare il comodo servizio on line per poterla scaricare nel formato pdf. Purtroppo per un malfunzionamento del database solo l’ultima bolletta non si riesce a prelevarla. Ho contattato il numero verde per richiedere una nuova spedizione, l’operatrice predisponendo il nuovo invio tramite Poste Italiane mi avvisava che avrei dovuto pagare l’indennità di mora essendo già scaduta la data di pagamento, facevo notare che non è colpa mia se la bolletta non mi è stata recapitata e che è un malfunzionamento dei sistemi di Eni che non mi consente di scaricare il documento, con fare gentile ma deciso l’operatrice del call center mi rispondeva che non c’è nulla da fare e che la mora va pagata in tutti i casi. Una vera e propria estorsione. Nel frattempo, sempre tramite servizio on line, ho presentato reclamo ed ho avuto la mail di conferma che il reclamo era arrivato. Non ricevendo riscontro ho richiamato il numero verde per sollecitare una risposta, mi è stato suggerito di ripetere il reclamo via fax, cosa che ho immediatamente fatto, ma senza esito, da Eni Gas & Power nessuna risposta. Contemporaneamente ho fatto una segnalazione all’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas per segnalare il comportamento del mio fornitore del gas. Dopo una settimana ho di nuovo chiamato il servizio clienti di Eni Gas & Power per lamentare la mancata ricezione della fattura e il silenzio conseguente ai miei due reclami. E’ come parlare con un muro, l’operatrice ha continuato a “difendere” la compagnia arrivando a sostenere che avrei dovuto “indagare” presso le Poste per il mancato recapito della bolletta, come se fosse facile avere a che fare con Poste Italiane. A nulla è valso far notare che il tutto si potrebbe risolvere facendomi avere la bolletta in allegato ad un messaggio di posta elettronica. Macchè, da quest’orecchio non ci sentono e alle mie garbate insistenze l’operatrice ha pensato bene di interrompere la conversazione. Altro che liberalizzazioni! Ad avere a che fare con i colossi come Eni ci perdi tempo e pazienza. Non è servito il Codice del Consumo, non servono le Autority, non incidono più di tanto le Associazioni dei consumatori, il coltello, dalla parte del manico, lo tengono sempre loro. Per il momento la telenovela continua. Vi terrò informati sugli sviluppi.

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA