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Grave perdita per la Civiltà Cattolica e per la Compagnia di Gesù: è morto lunedi sera a Roma, all’età di 90 anni, padre Giuseppe De Rosa (in foto), per oltre 50 anni lo scrittore più prolifico della rivista dei Gesuiti. Nato a Gorgoglione, in provincia di Matera, aveva studiato teologia a Lovanio, in Belgio, e si era laureato in storia e filosofia a Napoli. La sua vita è stata dedicata soprattutto al lavoro di scrittore a Villa Malta, sede romana della ‘Civiltà Cattolicà. Dai primi calcoli condotti dai gesuiti della redazione, risulta che alla sua penna – in realtà una macchina da scrivere meccanica degli anni Trenta, usata sino a qualche settimana fa – sono dovute oltre 16.000 pagine della rivista, scrivendo cioè anche più di un pezzo a numero. Padre De Rosa ha pubblicato circa 45 volumi. Si è occupato degli aspetti più vari della cultura, teologia, vita della Chiesa, dialogo tra le religioni, esegesi, dottrina sociale della Chiesa, spiritualità. Per anni ha seguito la vita politica e sociale italiana, con servizi puntuali e molto apprezzati. Ha continuato a scrivere anche negli ultimi mesi di malattia. Come sacerdote era particolarmente ricercato per le confessioni, un servizio che ha svolto sino a poche ore prima di morire. Ha inoltre collaborato in molte occasioni con diversi dicasteri della Santa Sede.

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