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I rossoblù a Lanciano hanno dato un segnale forte per la lotta alla salvezza e sarebbe un errore rilassarsi dopo due vittorie consecutive. Mancano sei-sette punti al traguardo e battere l’Andria domenica prossima al San Vito significherebbe mettere la Prima Divisione in cassaforte e mettersi a lavorare con più lena sulle questioni societarie. Per la squadra di De Rosa, sono rimasti cinque incontri, tre dei quali al San Vito contro Andria, Viareggio e Foggia e due in trasferta, a Siracusa e Roma contro l’Atletico. Gare difficili, ma alla portata del Cosenza che scenda in campo col piglio visto a Lanciano.
Ieri pomeriggio, intanto, si è tenuta l’assemblea dei soci convocata dal Collegio sindacale per definire la linea d’azione da qui alla prossima iscrizione della squadra al campionato. Si attendevano passi in avanti ufficiali per capire quale sarà l’orientamento societario. Alla fine l’assemblea dei soci si è rivelata per certi versi interlocutoria. Erano presenti l’amministratore unico Eugenio Funari, Pino Citrigno, Franco Salerno (anche in rappresentanza di Umberto De Rose), Luca Bruni oltre ovviamente al Collegio sindacale. «C’è stata una parte straordinaria – ha riferito Funari – assistita dal notaio Giglio per abbattimento delle perdite e per ripianare; questa operazione si è convenuto di rimandarla di trenta giorni in una apposita assemblea che dovrebbe tenersi che potrà esserci a metà maggio». Poi l’assemblea è passata ad una fase ordinaria. «Si è parlato di tutta una serie di problematiche economico finanziarie di alcuni disagi della contabilità fiscale e del lavoro e di alcune azioni di responsabilità che saranno portate avanti. Si è discusso del versamento dei decimi residui, abbiamo parlato anche di riscossione di crediti. I soci si sono detti disponibili a muoversi alla ricerca di nuovi partner».

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