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RIVELLO – E’ stato ritrovato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco il corpo del giovane 26 enne che ieri si era tuffato nelle acque del laghetto di San Costantino di Rivello dove ha perso la vita. Il ragazzo originario di Trecchina era scomparso nell’acqua del lago dopo essersi immerso con il fratello e il cugino, che per fortuna sono riuscita a salvarsi. I sommozzatori dei Vigili del fuco sono arrivati sul posto già nella serata di domenica, ma il buoi ha complicato le ricerche.
Solo ieri mattina, poco prima delle ore dieci, il cadavere del giovane ragazzo ancora disoccupato è stato recuperato. Insieme a parenti amici aveva trascorso la domenica nella località vicina a Rivello. Poi il bagno in acqua in compagnia di alcuni parenti, due dei quali sono ora ricoverati in ospedale a Potenza perchè colti da un malore dopo che si erano immersi nelle fredde acque del lago.
Gli amici rimasti a riva sono riusciti a portare in salvo i due mentre il ventiseienne è letteralmente scomparso dalla loro vista. Le prime ricerche effettuate domenica sera dai Vigili del fuoco non hanno dato esito e sono state sospese per il buio per riprendere ieri con il relativo recupero del corpo del giovane da parte dei vigili del Fuoco di Potenza e i sommozzatori del Gruppo di Taranto.
Nella bella domenica di primavera, con un bel sole splendente e le temperatura quasi vicine a quella estive, il gruppo di amici aveva così deciso di trascorrere il pomeriggio al laghetto di San Costantino di Rivello, prendere il sole e fare il bagno.
Tutto è successo nel giro di pochi attimi, i tre giovani avevano deciso di bagnarsi ma Giovanni Papaleo 26 anni appena compiuti è stato inghiottito dall’acqua gelida del laghetto mentre gli altri due, un fratello e un cugino che si erano immersi con lui sono riusciti a salvarsi.
Il corpo del giovane è stato trasferito presso l’obitorio dell’ospedale di Lagonegro e non sarà eseguita alcuna autopsia.
La Procura di Lagonegro non ha ritenuto, come atto dovuto, disporre l’esame autoptico trattandosi decesso accidentale. Il magistrato dovrebbe concedere il nullaosta per la sepoltura e così il corpo sarà riconsegnato alla famiglia per la celebrazione del funerale.

Emilia Manco

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