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Dopo aggressioni e schiaffi ora la violenza verso i direttori di gara, si è spostata sul web, sulla posta elettronica. E’ accaduto a Pianopoli dove, stando a quel che si legge sul comunicato ufficiale diffuso dal Comitato Regionale Calabro, domenica scorsa ai padroni di casa del Real Pianopoli non è andato proprio giù l’arbitraggio del signor Milone di Taurianova. Sul campo i locali hanno perduto con il Sant’Anna per 0-3, con tre giocatori espulsi. A fine gara ecco la sorpresa per il direttore di gara, il quale, rientrando negli spogliatoi, ha rinvenuto i propri indumenti all’interno del box doccia mentre scorreva l’acqua dai rubinetti e, come si legge nel comunicato, gli stessi abiti per cui l’arbitro è stato costretto a fare rientro a casa con la divisa di gara ed anche sotto scorta delle forze dell’ordine “a causa delle ripetute minacce”. Al Real Pianopoli è stata inflitta una multa di 800 euro, anche perché ignoti hanno rubato l’accappatoio dell’arbitro!
La giornata “particolare” di Pianopoli ha poi coinvolto anche un giocatore squalificato per 6 gare “per avere a fine gara tentato di colpire l’arbitro con una bottiglia d’acqua senza riuscirvi nonché per averlo minacciato a mezzo di posta elettronica via web”. Insomma, per restare al passo coi tempi, ci si è inventati anche la “minaccia telematica”.
Sempre in Prima categoria, tra le solite proteste e minacce verso gli arbitri, ecco la squalifica per due anni per un dirigente dell’Acciarello “per avere durante la gara aggredito l’arbitro, nonché per entrata abusiva in campo dopo il provvedimento di allontanamento dal campo e tentativo di aggredire l’arbitro stesso”. Ed ancora: 7 turni ad un giocatore del Real Santa Maria “per avere durante la gara colpito con la testa l’arbitro in viso e rivolto nei confronti dello stesso parole offensive e minacciose”.

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