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Danilo Restivo, indagato in Italia per l’uccisione di Elisa Claps e detenuto in Inghilterra per il delitto di un’altra donna, la sua vicina di casa Heather Barnett, diserterà la videoconferenza internazionale disposta dal Gip di Salerno Attilio Franco Orio per consentirgli di assistere alle quattro udienze finali dell’incidente probatorio relativo all’omicidio della studentessa potentina.

Restivo avrebbe già sottoscritto nel carcere di Winchester, nel Regno Unito, l’atto di rinuncia a comparire in videoconferenza alle quattro udienze – in programma il 18, 20, 26 e 27 aprile – nel corso delle quali saranno ascoltati sette periti, compresi due ufficiali del Ris dei carabinieri, il colonnello Giampietro Lago e il maggiore Andrea Berti, che hanno individuato il Dna di Restivo sulla maglia che Elisa Claps indossava al momento della scomparsa e del delitto, il 12 settembre 1993 (il cadavere è stato ritrovato il 17 marzo dello scorso anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, a Potenza).

La rinuncia di Restivo – già trasmessa alla cancelleria dell’ufficio gip di Salerno – potrebbe non far venir meno l’attivazione della videoconferenza internazionale: nel caso in cui, infatti, fossero ravvisati vizi formali nell’atto di rinuncia, il gip potrebbe comunque richiedere la presenza dell’indagato nell’aula di collegamento a distanza tra Salerno e il carcere britannico, perchè Restivo espliciti in apertura di udienza la sua decisione di rinunciare ad assistere.

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