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di ROBERTO CASTAGNA*
Caro Talarico, poiché le cifre non sono opinabili, ti invito a pubblicare i costi complessivi del funzionamento del consiglio regionale e della Giunta, relativi al 2009 e 2010, così faremo meglio capire quanto costa la politica in Calabria. Nessuna voglia di fare demagogia tantomeno di sollevare polveroni, solo il dovere, visto che non viene fatto dai diretti interessati, di comunicare ai calabresi il costo della politica, ai vari livelli, fornendo dati ufficiali. Dispiace che una persona come il presidente del consiglio regionale, che ha tutta la mia stima sul piano personale, funge da difensore di una casta, non escludendo gran parte di quella che l’ha preceduta, su una questione che non ha giustificazione alcuna : i costi eccessivi, anzi aggiungerei ingiustificabili e intollerabili, della politica in Calabria e nel resto del paese. Volutamente ho evitato di esprimere giudizi di merito sul lavoro fatto, in tutti questi anni, da parte dei consiglieri regionali, diversamente avrei dovuto dire che il costo non solo è esorbitante quanto ci sarebbe da chiamare ai danni i consiglieri regionali dei vari governi che si sono succeduti. Mi sono limitato, così come stiamo facendo su tutto il territorio nazionale, di illustrare, cifre alla mano, i costi del funzionamento della politica nella nostra regione, registrando che si è passati da una cifra enorme quale 79.320.000 euro del 2009 a 84.570.000 euro del 2010, con un aumento del 6,6% rispetto all’anno precedente, e constatando che questo costo è, sempre cifre ufficiali alla mano, il doppio della Puglia, due volte e mezzo l’Emilia Romagna e oltre 10.000.000 di euro in più della grande Lombardia. Pertanto, inviterei l’amico Talarico a pubblicare i dati complessivi dei costi del funzionamento di Giunta e Consiglio relativi agli anni 2009 e 2010 per dire la verità ai calabresi e magari fare anche qualche mea culpa di un costo che non ha precedenti né sul piano nazionale quanto su quello europeo. Possiamo anche apprezzare qualche piccolo e impercettibile taglio tra il 2010 e il 2011 che riduce dello 0,7% rispetto ai dati rappresentati. Ma siamo lontanissimi dall’obiettivo! Così come ho fatto io, all’inizio del 2011, che ho chiesto umilmente scusa ai giovani calabresi per avere contribuito, direttamente o indirettamente, a tradirli sul versante delle mancate possibilità offerte e nel non aver fatto molto per contribuire a costruire una società migliore per i nostri giovani, credo che sarebbe più onesto e giusto che il presidente del consiglio regionale Talarico, lo facesse nei confronti di tutti i calabresi, per avere anche lui contribuito, indirettamente, a far lievitare i costi della politica e aver prodotto poco o quasi nulla di importante per lo sviluppo di questa regione e per il miglioramento delle condizioni della gente di Calabria. Avrei voluto evitare di scendere a fare queste considerazioni poiché le cose dette, nell’iniziativa di Lamezia, avranno una lunga continuità nel tempo e dureranno fino a quando la politica non ascolterà i nostri suggerimenti. Su questa delicata materia non mi permetterò mai a scendere su considerazioni di tipo personale, presenterò numeri ufficiali, quelli che offrite voi ma che sappiamo sono così ben confezionati che, a occhio nudo, è difficile leggerli, il compito mio, e della Organizzazione che rappresento, è quello di renderli comprensibili ai nostri concittadini calabresi. Per la stima che mi lega al presidente del consiglio regionale, mi viene spontaneo dire che avrebbe potuto fare a meno di fare questa poco onorevole difesa d’ufficio.

*segretario generale Uil

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