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In casa Crotone la parola d’oridne è di tenere a bada l’entusiasmo, dopo l’allontanamento dalla zona pericolosa dei playout. Mancano ancora quattro punti da mettere nella classifica per evitare ogni brutta sorpresa. Di questo è convinto il diesse dei rossoblu Ursino che prova a spegnere tutti i facili entusiasmi con i quali, a torto o a ragione, la tifoseria si sta facendo trascinare. «Inutile negare che l’umore è alto dopo la vittoria di Livorno però bisogna volare bassi perché la salvezza non c’è ancora». Dunque morale alto ma niente voli pindarici per Ursino che rimanda tutti i discorsi futuri tra tre gare. «Certo, aspettiamo di vedere come sarà l’andamento delle prossime tre gare e poi ne riparleremo. Ci mancano ancora quattro punti per la quasi aritmetica salvezza e poi ci fermeremo a guardare lo scenario, la classifica e poi vedremo». Un Crotone che sta riscuotendo anche gli elogi dell’intero mondo calcistico per come sta interpetando questa seconda parte di campionato grazie anche al fatto che la società ha capito per tempo che questa stagione è giusta chiuderla con lo stesso allenatore col quale la si è cominciata. Ma anche i calciatori che si stanno mettendo in mostra in questa stagione sono un fiore all’occhiello della società. «In questi giorni tutti parlano di Eramo e Vinetot ma chi si rivolge a noi non lo fa solo per loro ma anche per Migliore, Cutolo e Correia. E vi posso assicurare che sono società blasonate del calcio italiano». Ursino poi, naturalmente, difende il suo operato e le strategie della società in fatto di giovani. «Sento in continuazione spendere parole di elogi e consensi verso Empoli, Reggina e altre squadre per la qualità dei giovani che stanno lanciando in questa stagione. Per carità, tutto vero, e anche io ammiro il lavoro dei miei colleghi e delle altre società. Ma vivaddio in queste ultime settimane abbiamo provato a fare l’età media del Crotone con Correia, Belec, Eramo e Djuric in campo e siamo a 23,5 anni. Forse non è la più bassa della categoria ma sicuramente una delle più basse». Il che vuol dire che il Crotone anche in materia di giovani sa il fatto suo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Infine, per la prossima partita Ursino avverte. «Non scherziamo troppo e sappiamo che di fronte avremo una squadra che è già in serie A assieme al Siena. Con 10 punti di vantaggio sulla terza non voglio pensare che le due corazzate possano rischiare, ma nel calcio mai dire mai. Piuttosto è in coda che i giochi sono tutti aperti. Per questo non vediamo l’ora di incamerare i 4 punti».

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