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CATANZARO – Resta nelle intenzioni l’abbassamento delle addizionali dell’Irpef e dell’Irap. Il presidente Scopelliti lo aveva auspicato lo scorso 13 febbraio quando ha annunciato che il gettito 2012 aveva superato di 42 milioni il deficit che andava coperto. Ora dal tavolo di verifica del piano di rientro (ministero Tesoro+Sanità) arriva lo stop e l’annuncio che bisogna prima coprire i 200 milioni di debiti pregressi e per questo le addizionali dello 0,30% e 0,15% bisogna tenerle fino al tutto il 2015 così come il blocco del turnover. Al Tavolo di Verifica è emerso che «in ragione dei disavanzi pregressi di 200,166 milioni di euro che non hanno trovato adeguata copertura, per la Regione Calabria si sono realizzate le condizioni per l’applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente, vale a dire l’ulteriore incremento delle aliquote fiscali di IRAP e addizionale regionale all’IRPEF per l’anno d’imposta in corso, rispettivamente nelle misure di 0,15 e 0,30 punti, per l’applicazione del blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in corso e per l’applicazione del divieto di effettuare spese non obbligatorie per il medesimo periodo.» Infatti con il collegato alla finanziaria (legge 69/12) la regione ha destinato circa 42 milioni per il trasporto pubblico locale, le politiche sociali e altro. Il Tavolo Massicci ha evidenziato che in questo modo la Regione «sta autorizzando la destinazione di risorse finalizzate al settore sanitario a funzioni extrasanitarie, in relazione al risultato di un solo esercizio, senza computare le ingenti perdite pregresse che devono trovare una copertura e che incidono tuttora sullo stato del patrimonio e sulla corretta gestione della liquidità delle aziende sanitarie».

 

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