X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

Catanzaro, 28 feb. – “La razionalizzazione dei presidi di Polizia presenti anche sul territorio calabrese, così come è stata annunciata dal Dipartimento di pubblica sicurezza, rischia di penalizzare fortemente una regione dove lo sviluppo è strettamente connesso alla sicurezza e alla legalità. Per questo ci appelliamo al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, affinchè si adoperi per scongiurare tutto questo”. Lo afferma il segretario regionale del Coisp, Sindacato indipendente di polizia, Giuseppe Brugnano, in relazione ai tagli annunciati di alcuni presidi di polizia. 
“Si tratta – ha spiegato Brugnano – di una razionalizzazione basata su parametri ragionieristici, senza alcuna analisi dei contesti e delle problematiche territoriali, ancora più marcate nella regione della ‘ndrangheta. Ed allora, anche la sola chiusura di un presidio diventerebbe un arretramento in termini di lotta alla criminalità organizzata e di tutela del territorio, indebolendo le sedi centrali che dovrebbero sobbarcarsi le attività prima delegate. Per questo ci rivolgiamo al presidente Scopelliti, anche nella sua qualità di dirigente nazionale del partito del Ministro Alfano, affinchè si faccia promotore di ogni forma di iniziativa che possa tutelare i presidi della polizia nella nostra regione. Da parte nostra – conclude il Coisp – siamo pronti a difendere in ogni modo questi avamposto di legalità”

SPARISCONO il posto di polizia ferroviaria e quello di polizia postale di Cosenza, Addio alla polfer e alla polposta anche a Crotone, che perde pure la squadra nautica. Addio alla postale a Vibo, mentre nel Reggino sono state cancellate la polfer di Locri e Gioia Tauro, la squadra nautica di Gioia Tauro. Istituita invece una sezione di polizia ferroviaria a Reggio Calabria, mentre la responsabilità della polizia di frontiera marittima di Gioia Tauro passa al commissariato locale.

Sono gli effetti della razionalizzazione dei presidi di Polizia presenti sul territorio calabrese, così come è stata annunciata dal Dipartimento di pubblica sicurezza. Una riforma che, secondo il sindacato di polizia Coisp, «rischia di penalizzare fortemente una regione dove lo sviluppo è strettamente connesso alla sicurezza e alla legalità. Per questo -afferma il segretario regionale Giuseppe Brugnano – ci appelliamo al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, affinchè si adoperi per scongiurare tutto questo».

Secondo il sindacato, la razionalizzazione è «basata su parametri ragionieristici, senza alcuna analisi dei contesti e delle problematiche territoriali, ancora più marcate nella regione della ‘ndrangheta. Ed allora, anche la sola chiusura di un presidio diventerebbe un arretramento in termini di lotta alla criminalità organizzata e di tutela del territorio, indebolendo le sedi centrali che dovrebbero sobbarcarsi le attività prima delegate»

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares