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A 24 ore dalla tragedia di Cirigliano, un’altra strage è stata sfiorata ieri intorno alla mezzanotte nel circolo ricreativo “Baraonda” di Ferrandina, dove si sono vissuti attimi di terrore tra i clienti durante una scena degna del saloon del Far West.

I protagonisti sono Nicola Casiero, 32 anni appena uscito di carcere e il 48enne Domenico Pavese. Dopo un diverbio e parole pesanti volate ai danni dei genitori dei titolari del circolo, Casiero è uscito fuori recuperando il fucile dal bagagliaio della propria auto. Una volta nel locale lo ha brandito chiedendo da bere, ma i figli dei titolari si sono rifiutati di servirli. Così sono usciti imprecando, mentre i clienti a loro volta si allontanavano terrorizzati.

Pochi minuti dopo, Casiero e Pavese sono tornati sul posto, questa volta convinti di passare ai fatti. Hanno puntato l’arma verso uno dei titolari, che si trovava fuori con un amico, ma fortunatamente il fucile si è inceppato, così si sono allontanati. Nel frattempo è scattato l’allarme, sono arrivati i carabinieri che hanno inseguito i due fino a una stradina senza uscita, dove hanno dovuto capitolare.

Solo il caso ha voluto che non si consumasse l’ennesima strage. Un dato che deve far riflettere sulla pericolosa recrudescenza di questi episodi anche in Basilicata.

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