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VIBO VALENTIA – Sit-in di protesta stamane a Vibo Valentia da parte di un nutrito gruppo di cittadini decisi a riaccendere i riflettori sulla mancata costruzione del nuovo ospedale cittadino a distanza di 10 anni dalla posa della prima – e sinora unica – pietra. A ridosso del terreno dove 10 anni fa nel corso di una solenne cerimonia, alla presenza di numerose autorità civili, politiche e religiose, era stata sistemata la prima pietra per la realizzazione del nuovo ospedale, cittadini, sindacalisti e ed attivisti del comitato spontaneo “Rete civica vibonese” hanno stamane “denunciato” i ritardi di un progetto che, a distanza di due lustri, ancora attende di venire alla luce. 

«La struttura – hanno ribadito gli attivisti di Rete civica vibonese – avrebbe potuto alleviare i cronici disservizi che la popolazione dell’intera provincia di Vibo è costretta a subire in tema di servizi sanitari». 
Tutto ciò mentre sul lato giudiziario è ancora in corso, a distanza di 9 anni dall’operazione dei carabinieri denominata “Ricatto”, il processo di primo grado dinanzi al Tribunale di Vibo che dovrebbe far luce sulle tangenti, gli appalti pilotati e numerosi altri reati consumati all’ombra della costruzione del nuovo ospedale cittadino. Processo che, fra croniche carenze di giudici al Tribunale di Vibo e varie disfunzioni della “macchina” della giustizia, si avvia inesorabilmente verso la prescrizione.

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