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«L’azione giudiziaria – ha spiegato il segretario provinciale del sindacato di categoria Antonino Tindiglia – ha per oggetto la trasformazione dei contratti a tempo determinato, reiterati per un periodo pari o superiore ai 36 mesi (conferiti in 5 anni), in contratti a tempo indeterminato e, conseguente stabilizzazione del personale precario». Le ulteriori conseguenze dell’azione giudiziaria: sono il riconoscimento degli scatti di anzianità con decorrenza dalla stipula del primo contratto a tempo determinato e la ricostruzione carriera con conseguente pagamento delle retribuzioni nei mesi estivi (luglio ed agosto). Possono proporre ricorso sia il personale docente che il personale Ata, presentando a corredo del ricorso la documentazione che prevede la fotocopia di un documento di identità; il cedolino relativo all’ultimo stipendio percepito; la copia dell’abilitazione all’insegnamento e relativa all’iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento; l’indicazione della provincia di inclusione nelle relative graduatorie ad esaurimento; la copia dei tre contratti conferiti negli ultimi 5 anni dall’Usp o da parte di scuole statali, con pagamento della retribuzione a carico del Tesoro, per 18 ore settimanali o frazione inferiore. «Tutti coloro che si trovano in queste condizioni – ha aggiunto Tindiglia – e che intendono acquisire ulteriori notizie, possono contattare la sede provinciale della Gilda, anche al numero di cellulare 3478785382».

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