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I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito alcuni arresti nei confronti di quattro persone che, secondo l’accusa, sfruttavano tre ragazzine di 14-15 anni, facendole prostituire nella zona di Motta San Giovanni, anche con persone di oltre 60 anni. Tra gli indagati figurano anche i clienti che sono stati identificati.
Nei confronti di altre due persone sono stati emessi avvisi di garanzia, mentre, secondo quanto si è appreso, resta al vaglio della magistratura la posizione di un ginecologo in servizio al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo. L’accusa contestata, a vario titolo, agli indagati, è la prostituzione minorile.
Dalle indagini dei carabinieri è emerso un presunto giro di prostituzione che ha visto protagoniste alcune minorenni che secondo l’accusa intrattenevano rapporti sessuali a pagamento con diversi abitanti di Motta San Giovanni, alcuni dei quali di età avanzata. Le indagini hanno consentito l’individuazione di presunti favoreggiatori, vittime e clienti.
Dalle indagini è emerso anche le le tre minorenni sarebbero state ricompensate anche con ricariche telefoniche.

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