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Utilizzavano carri funebri per il trasporto della droga, ma sono finiti in manette. Si tratta di tre persone, originarie della provincia di Reggio Calabria, arrestate dalla Squadra mobile di Torino, nell’ambito dell’operazione denominata «Tambuto», che in dialetto calabrese significa «bara».
L’attività investigativa, iniziata a fine 2008, aveva evidenziato un traffico di cocaina destinata al mercato delle provincie di Biella e di Vercelli e messo in atto da Vincenzo Trentinelli, imprenditore edile, uno degli arrestati.
A procurare la cocaina sarebbe stato, invece, secondo quanto emerso dalle indagini Biagio Pasqualone, 40 anni, titolare di un’impresa funebre nel torinese, che poi cedeva lo stupefacente a Trentinelli con consegne di circa 100 grammi di cocaina per volta.
Pasqualone è stato arrestato nelle settimane scorse perchè trovato in possesso di 100 grammi di cocaina che stava per consegnare a Vincenzo Trentinelli. In quell’occasione aveva ritardato la consegna perchè «impegnato» in un funerale. Il terzo arrestato è Antonino Papasergio, collaboratore scolastico, che avrebbe avuto il compito di prelevare la cocaina e testarla. Le indagini hanno consentito di quantificare in circa 500 grammi mensili la quantità di droga spacciata.

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