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«Ritengo che la visita di oggi sia stata importante soprattutto dal punto di vista istituzionale, perchè aver ascoltato alcuni dei disagi più scottanti e analizzato, con chi direttamente le vive, talune delle emergenze sociali di più stringete attualità di Lamezia Terme, città baricentrica dalle grandi potenzialità in gran parte però inespresse, assuma un valore politico su cui occorrerà fare una riflessione molto attenta». A sostenerlo è stato il neopresidente del Consiglio regionale Francesco Talarico al termine della visita a Lamezia. «Il non aver puntato sullo sviluppo della Piana lametina e della città di Lamezia, in quarant’anni di regionalismo – ha sostenuto Talarico – è stata una miopia ed un grave errore, perchè il mancato sviluppo di quest’area strategica ha avuto come effetto l’impoverimento dell’intera Calabria». Talarico, nel corso di un lungo colloquio, ha ascoltato le parole di mons. Cantafora che, è scritto in una nota dell’ufficio stampa del Consiglio regionale, nel ribadire l’importanza degli insegnamenti cristiani, ha esortato «ad amare la Calabria, perchè solo se la amiamo, con le sue luci e le sue ombre, possiamo sperare nel futuro». Nel ringraziare Talarico «per la sua amicizia», il Vescovo ha richiamato l’attenzione sul concetto di «bene comune» da non considerare più alla stregua di una categoria astratta. Il presidente della sezione penale del Tribunale Giuseppe Spadaro ha chiesto un impegno del presidente Talarico circa il finanziamento di due progetti (mediazione famigliare ed informatizzazione) da parte del Ministero della Giustizia: «Negli altri Tribunali i finanziamenti arrivano, a Lamezia no». Il Procuratore della Repubblica, Salvatore Vitello, si è detto «lusingato della vista del Presidente del Consiglio regionale» e ha posto l’accento sui problemi della sicurezza. Il sindaco Gianni Speranza, infine, ha proposto a Talarico un suo incontro con l’intero Consiglio comunale per affrontare temi fondamentali per la città quali quello della sanità, dell’area industriale e del Patto di sviluppo della cui fase di applicazione è stato chiesto al presidente Talarico di farsi garante.

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