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di PIERO QUARTOMATERA – Arriveranno formalmente questa mattina al sindaco di Matera, Salvatore Adduce le dimissioni di Teresa Bengiovanni assessore comunale ai Trasporti, all’Igiene e alla Mobilità.
A formalizzare la decisione della neo esponente dell’esecutivo sarà il segretario provinciale dei Popolari Uniti Mario Morea che incontrerà, quest’oggi, il sindaco per chiarire la decisione irrevocabile presa, a quanto pare, per motivi di lavoro che porterebbero la stessa Bengiovanni lontano da Matera o che comunque renderebbero impossibile conciliare l’attività amministrativa con quella lavorativa.
Nel corso dell’incontro di oggi con il sindaco Adduce lo stesso Morea poi dovrebbe presentare il nome del possibile successore in modo da garantire la presenza all’interno dell’esecutivo dei Popolari Uniti.
Sul nome del successore della Bengiovanni non ci sono ancora certezze. Una riunione dei Popolari Uniti nella serata di ieri dovrebbe chiarire meglio la situazione.
L’indicazione che sembrava poter emergere e che si faceva spazio portava all’ingresso in giunta del primo dei non eletti in Consiglio comunale cioè di Sergio Padula e questa potrebbe essere l’opzione o una delle opzioni che oggi lo stesso Mario Morea farà direttamente al sindaco Adduce.
Proprio Morea raggiunto telefonicamente dal “Quotidiano” si è limitato a commentare: «a questo punto parlerò con il sindaco per vedere il da farsi. La scelta pare inevitabile, non ci sono alternative».
Insomma dimissioni decise e senza possibilità di passi indietro dell’ultimo minuto. Ora ci sarà da capire quali saranno le decisioni che prenderà il sindaco in conseguenza anche dei problemi, più complessivi e del Pd in particolare, che continuano a palesarsi ancora in queste ore e che, come si legge a lato, hanno invaso ormai stabilmente anche la rete.
Adduce dovrebbe sostituire immediatamente la Bengiovanni valutando la proposta che farà Morea. In quel caso e seguendo lo schema già illustrato la scelta potrebbe cadere su Padula, primo dei non eletti dei Popolari.
Visto però che il Consiglio comunale sarà convocato nel giro di una decina di giorni e comunque non oltre il 23 di maggio ed allora Adduce potrebbe anche scegliere di prendere tempo per arrivare ad un equilibrio più complessivo della sua giunta e dunque avviare un discorso che contempli le diverse opzioni e le diverse sensibilità presenti.
In questo caso potrebbe tenere, sia pur per pochi giorni, su di sè le deleghe della Bengiovanni. Ma anche su questo si avranno le idee più chiare nei prossimi giorni quando la trattativa politica, in prossimità del Consiglio, entrerà nel vivo e Adduce dovrà sciogliere tutti i nodi al pettine.

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