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«La riapertura del tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria tra Santa Trada e Scilla, che l’Anas è stata costretta a chiudere lo scorso 11 maggio a seguito della caduta di un enorme blocco roccioso che ha interessato la carreggiata al km 424, non potrà avvenire prima di 3-4 settimane, a causa della necessità di lavori di messa in sicurezza dell’area del costone roccioso dal quale si è staccato il blocco». È quanto è stato deciso – spiega una nota dell’azienda delle strade – dopo i sopralluoghi tecnici sull’area e la successiva riunione congiunta con gli Enti territoriali che si è svolta ieri in Prefettura a Reggio Calabria. «Nel corso dei sopralluoghi – si legge – è stato accertato che il blocco si è distaccato da una parete subverticale posta ad oltre 300 metri di distanza dalla sede autostradale ed è rotolato lungo il pendio, terminando la sua corsa nel mezzo della carreggiata. Nella stessa zona del distacco si trovano numerosi altri blocchi, di analoghe dimensioni, in condizioni di precaria stabilità. E’ stato anche verificato che il crollo, che ha prodotto i blocchi (circa 2000 metri cubi), è stato provocato da un intervento di scavo ed apertura di una pista interpoderale, che non fa parte dei lavori di ricostruzione della A3, eseguito da privati alla base della parete subverticale da cui è avvenuto il distacco. L’Anas, su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria, pur non essendo responsabile di quanto accaduto e pur non avendo competenza sull’area del crollo ha fornito la propria collaborazione, mobilitando i propri tecnici e predisponendo alcune ipotesi progettuali finalizzate alla esecuzione dei necessari lavori di messa in sicurezza dell’autostrada, la cui durata (almeno 3-4 settimane) è giustificata dalle difficoltà operative dovute alle modalità del crollo e alla difficile praticabilità dei luoghi. Tali soluzioni progettuali – si legge – saranno illustrate sabato 15 maggio, in una nuova riunione in Prefettura, a Reggio Calabria, per essere esaminate e condivise con la Protezione civile e gli Enti locali. L’Anas ha anche predisposto i percorsi alternativi, d’intesa con la Prefettura, gli enti competenti, la Polizia Stradale, i Carabinieri e le altre forze dell’ordine. I mezzi pesanti provenienti da Nord dovranno lasciare l’autostrada A3 a Scilla, e potranno farvi ritorno a Campo Calabro. I mezzi pesanti provenienti dalla Sicilia, invece, dovranno percorrere l’ultimo tratto dell’A3 da Villa San Giovanni a Reggio Calabria e poi utilizzare la strada statale 106 «Jonica» fino a Marina di Gioiosa Jonica. Da lì, potranno utilizzare la strada statale 682, «Jonio-Tirreno», per rientrare sull’A3 a Rosarno. Per quanto riguarda i mezzi leggeri, i veicoli provenienti da Sud potranno uscire dall’A3 a Santa Trada e percorrere la strada statale 18 «Tirrena inferiore» sul litorale fino a Scilla. Viceversa per chi viene da Nord».

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