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La guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato 36 tonnellate di amianto e un sito di stoccaggio abusivo in località Croce Valanidi. Il sequestro è avvenuto dopo l’arresto, eseguito alcuni giorni fa, di quattro persone sorprese a trasportare e depositare in una discarica abusiva materiali pericolosi per la salute.
Nel corso delle indagini condotte per risalire ai responsabili dei danni ambientali di fronte al mare del quartiere Bocale, i finanzieri hanno eseguito dei controlli in alcuni cantieri edili nelle vicinanze della frazione Pellaro di Reggio.
I militari, insospettiti dai lavori di rifacimento di alcuni tetti, hanno accertato che l’eternit del quale erano composti veniva consegnato, per il trasporto e lo smaltimento, alla ditta di P.A., di 49 anni, di Reggio Calabria, che non è stato in grado di esibire la documentazione prevista dalla legge nè indicare il luogo di destinazione del materiale prelevato. Controllando la sede della ditta, i finanzieri hanno accertato che l’area vicina agli uffici era stata destinata a sito per lo stoccaggio abusivo di circa 36 tonnellate di eternit e materiale di risulta. La guardia di finanza, dopo avere sequestrato l’area, ha denunciato in stato di libertà P.A. per trasporto e stoccaggio abusivo di materiale pericoloso per la salute pubblica in violazione ed ha allertato le autorità sanitarie per le analisi qualitative e le perizie necessarie alla bonifica della zona.

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