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di FABIO SIRAGO
La cittadina bernaldese si è stretta attorno alla sua concittadina Olimpia Fuina. Centinaia di persone hanno preso parte alla “marcia silenziosa con fiaccolata” per ricordare Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i “Fidanzatini di Policoro” scomparsi 22 anni fa. Un lungo corteo che si è snodato, sabato sera, per le vie della città chiedendo verità e giustizia. Presenti le istituzioni locali, il Dalai Lama Tibetano Geshelà Namgyal, molte associazioni del luogo e tantissimi cittadini. Inoltre, presente all’evento anche una troupe di Rai Tre di “Chi l’ha Visto”, per un servizio che andrà, presumibilmente, in onda lunedì 31 maggio; troupe che ha intervistato la madre di Luca la quale, nella sua intervista-racconto, ha ripercorso tutte le fasi della vicenda. Ed Olimpia Fuina, con forza, ha ribadito il perché non si debba procedere ad alcuna archiviazione, in quanto, come la stessa ha sottolineato, “Sono ormai troppi gli elementi che fanno ritenere il caso non una disgrazia ma un efferato omicidio”. L’aria che si respirava era di grande affetto per una madre che in questi anni ha combattuto per conoscere la verità e per ottenere giustizia. E proprio questo senso di giustizia ha spinto il Comitato dei Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto guidati dal presidente Pietro Tamburrano, ad organizzare questa marcia illuminata con la luce delle fiaccole della speranza. Il lungo corteo è partito da Largo San Donato con uomini donne e tanti bambini e, dopo aver percorso tutto corso Umberto è terminato in piazza San Bernardino, dove si è aperto un pubblico dibattito. Sul palco sono saliti il sindaco di Bernalda, Leo Chiruzzi, il presidente del Comitato dei Cittadini Attivi, Pietro Tamburrano, il Dalai Lama Tibetano Geshelà Namgyal e la bernaldese Olimpia Fuina mamma di Luca. «Questa marcia – ha detto Tamburrano nel suo intervento sul palco – è stata voluta per ricordare Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i fidanzatini di Policoro tragicamente scomparsi 22 anni fa, e contro l’ipotesi di archiviazione del caso avanzata dalla Procura di Matera. A tal proposito – ha concluso Tamburrano – il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, organizzatore dell’evento, ha proposto addirittura “la raccolta fondi a mezzo colletta” in tutta la Basilicata, affinchè venga finalmente eseguita l’autopsia sui cadaveri dei due ragazzi, che come è noto non è stata mai eseguita come da prassi criminalogica in simili casi». Al termine della fiaccolata, il aindaco di Bernalda ha invitato l’Amministrazione di Policoro affinchè ai due fidanzatini scomparsi venga altresì dedicato un monumento in loro ricordo. Hanno chiuso la manifestazione i rappresentanti delle associazioni lucane intervenute, e le preghiere e le riflessioni spirituali dedicate a Luca e Marirosa dal Maestro Tibetano Gheshelà Namgyal.

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