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«La decisione del Consiglio dei ministri di sospendere l’iter procedurale per la costruzione dell’ospedale unico della Sibaritide è grave e sconcertante. E’, altrettanto, inspiegabile come il neo commissario per l’emergenza sanitaria calabrese, lo stesso governatore Scopelliti, abbia potuto accettare e concorrere a una simile decisione che riguarda le quattro strutture ospedaliere che egli stesso di recente ha definito necessarie per avviare il processo riformatore del sistema sanitario regionale». A sostenerlo è Angelo Sposato (in foto), segretario generale comprensoriale della Cgil Pollino – Sibaritide – Tirreno, dopo la decisione del Governo nazionale di bloccare la realizzazione di quattro nuovi ospedali.
«E’ ancora più grave, in piena emergenza sanitaria, bloccare – aggiunge Angelo Sposato – la realizzazione della struttura ospedaliera della Sibaritide ad iter burocratico in pieno stato di avanzamento con l’opera già completamente finanziata e con le procedure di esproprio in corso che dovrebbero portare al bando di gara. Ci preoccupa la totale sottomissione e rassegnazione del governo regionale verso scelte decise dal governo centrale che fanno passare per federaliste quelle che continuano a essere scelte dalle matrici antimeridionaliste contro la Calabria anche su temi delicati e importanti quali il diritto alla salute. Nè tanto meno si può accettare l’idea che a pagare le fallimentari gestioni della sanità calabrese degli ultimi 30 anni di una classe dirigente irresponsabile e sprovveduta siano i cittadini e gli ammalati negando loro il diritto e la speranza di un’assistenza sanitaria adeguata».
«Il piano di riorganizzazione e razionalizzazione della rete ospedaliera post piano di rientro dal debito sanitario – conclude Sposato – non può limitare il diritto di cura e condannare i cittadini calabresi alla migrazione sanitaria».

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