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La situazione si va lentamente normalizzando, ma rimangono aspetti di particolare criticità soprattutto in alcune zone della regione e soprattutto nonostante non si possa ancora fare una stima concreta dei danni, il maltempo ha flagellato diverse zone della regione.
La situazione più grave è quella della piana Gioia Tauro dove, oltre allo straripamento del torrente Budello che ha provocato l’allagamento e l’evacuazione di due quartieri della città, si contano danni alla viabilità stradale interna e il crollo di due ponti. Le infrastrutture che hanno ceduto, creando problemi alle comunicazioni stradali nella zona, sono il ponte sul fiume Mesima lungo la strada provinciale che collega San Ferdinando a Nicotera e un altro ponte che è crollato nei pressi di Rizziconi. Riaperta dall’Anas, invece, la bretella del raccordo di collegamento autostradale con il porto di Gioia Tauro chiusa ieri per l’allagamento del piano viabile.
Nel vibonese, altra zona flagellata dalle precipitazioni, è stato riaperto il tratto della statale 182 delle Serre Calabre chiuso ieri per una frana nei pressi di Sorianello. Permane invece la chiusura per frana in entrambe le direzioni, sulla stessa arteria, a San Gregorio d’Ippona. Sul posto sta operando una squadra di pronto intervento dell’Anas per la gestione della viabilità che viene deviata su strade alternative. Senso unico alternato sulla statale 18 all’altezza della frazione Calimera di San Calogero.
A Cosenza e nell’immediato hinterland, dove ieri si sono registrati disagi per l’allagamento di alcune strade, la situazione è tornata alla normalità. Frane di minore entità, che non hanno creato comunque particolari problemi alla viabilità interna, si sono registrate anche nel catanzarese e nel crotonese.

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