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Operazione contro la ‘ndrangheta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria: le forze dell’ordine stanno eseguendo l’arresto di 24 indagati appartenenti alla cosca «Pesce» di Rosarno (RC). L’operazione denominata «All inside 2», che segue quella dello scorso 28 aprile 2010, costituisce lo sviluppo di un’indagine che ha consentito di delineare gli assetti e l’operatività delle cosche della ‘ndrangheta Pesce e Bellocco, che operano a Rosarno, con ramificazioni in altre regioni ed all’estero. Il quadro delineato della famiglia «Pesce», spiega una nota, «emerge dal controllo dei principali esponenti del sodalizio, i cui capi vanno individuati in Antonino Pesce, attualmente detenuto, e suo figlio Francesco, ancora latitante.
Tra le 24 persone arrestate ci sono anche due donne, che secondo gli inquirenti, avevano entrambe un ruolo di vertice. Si tratta di Carmelina Capria, 47 anni, moglie di Antonio Pesce, 57 anni, detto “U’ Testuni” (già detenuto e capo della cosca) e Mariagrazia Pesce, 28 moglie di Roberto Matalone, latitante. La prima, era la contabile della cosca, la seconda era attiva come portaordini tra il carcere e i membri della cosca operativi su Rosarno. Nell’inchiesta «All Inside 2» è stato decisivo il contributo di una donna, Giuseppina Pesce, figlia di Salvatore e nipote del boss Giuseppe. La donna, già in carcere, nell’ottobre scorso ha iniziato a collaborare con la magistratura, fornendo indicazioni importanti sull’attività del clan e sui suoi collegamenti.
Alle persone coinvolte nell’operazione viene contestata l’associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata a vari reati. I carabinieri hanno riferito che delle 24 persone coinvolte nell’operazione 14, nove delle quali già detenute, hanno avuto notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda. Per dieci, invece, è stato eseguito un provvedimento di fermo emesso sempre dalla Dda.

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