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Di seguito pubblichiamo la nota integrale:
Siamo nati perché Via Pretoria, per anni trascurata da tutti i movimenti di pensiero, torni a essere centro nevralgico della città, torni all’antico splendore che la “Codificava” come momento d’incontro dei Potentini e non solo. Per decenni “Lo Struscio” era sinonimo di salotto, con il freddo e con il caldo. C’era la consapevolezza che il vero momento culturale si respirava in Via Pretoria, c’era la certezza che una mostra di quadri, la presentazione di un libro, il dibattito a due o più voci doveva, vuoi o non vuoi “Esistere” nel centro.
Non per puro capriccio o per vana gloria, ma perché la vita nevralgica di un Capoluogo, il momento più atteso si tiene, a battesimo nel centro storico, la dove s’incrociano tradizione, storia e cultura di un popolo. Questo in sintesi il pensiero di Mimmo Leccese, presidente dell’Associazione Culturale Borgo Antico Portasalza, dopo l’inaugurazione della sede Operativa in Via Pretoria, 32 (ex Ottica Celentano). Sbaglia chi crede che la chiusura del traffico porti a un calo del Business nel centro, sbaglia chi vuole ad ogni costo addossare le responsabilità a un’Istituzione, quella comunale, che come noi è molto interessato alla Via Pretoria. Siamo convinti, sostiene Leccese, che le scale mobili, invidiateci da tutti, siano insieme con altre elementi, l’arma in più per la rinascita del centro storico. Ovvio che non basta il trasporto verticale a risolvere il problema, oggi è necessaria la fantasia, è indispensabile inventarsi nuove idee per rivitalizzare questa parte della città, che non deve essere dipendente alla periferia ma che deve trascinare gli eventi, brillare di luce propria, essere accattivante, attirare gli sguardi e l’ammirazione. Per questo, pone l’accento Leccese, c’è bisogno che Commercianti, Associazioni e Istituzioni lavorino in sinergia. Ci vuole lo sforzo di tutti, ma fino a quando ognuno di noi continuerà a lamentarsi, a individuare sempre e solo nelle negligenze del Comune il primo di ogni male, non risolveremo il problema. Che fare? Semplice, quello che fanno a Perugia, città con le stesse caratteristiche, ma anche quello che fanno a Pignola per restare più vicini.
Non è più il tempo di chiedere, ma di inventare. Oggi non è più pensabile esigere risorse economiche per questa o quell’iniziativa. Parliamo di Perugia, nelle scale mobili si crea ogni mese, anzi ogni settimana, una serie di eventi, musica, dibattito, recitazione, in grado di attirare gente e consensi.
Perugia è zona chiusa completamente al traffico, ma nessuno se ne lamenta. Mentalità e cultura diversa dalla nostra, che avrebbero il dovere di “Clonare”. Ho l’orgoglio di presiedere un’associazione che respira una nuova filosofia. Infatti, se leggete il cartellone dei programmi “BORGOANTICO IN FESTA Dicembre 2010” relativi ai festeggiamenti civili in onore di Santa Lucia, vi troverete delle miriadi d’iniziative in grado non solo di attirare consensi, ma soprattutto di portare presenze in questo centro. Se guardiamo la vicina Pignola, ci accorgiamo subito che, nonostante la crisi, tutti, diciamo tutti i commercianti a Natale, Carnevale, nell’Estate Pignolese, alla festa Patronale, fa a gara a offrire di più, quasi una sfida alla scalata di una Hit Parade della disponibilità. Pignola brilla di luce propria, l’orgoglio dei suoi abitanti si tocca con mano. Il risultato? E’ l’unico comune che incrementa il numero di abitanti, l’unico comune dove hanno capito che se ti tassi oggi riceverai il triplo domani. Ecco questa dovrebbe essere secondo Leccese, la mentalità vincente. Tassarsi, investire, vestire a festa il “BORGO ANTICO” Centro Storico della Città di Potenza – Città Capoluogo -, a Natale, a Carnevale, nel Maggio Potentino queste strade, questi vicoli, ogni angolo del BORGO ANTICO. Oggi è finita l’epoca del Comune che pensa a tutto, oggi è l’era degli sponsor. Abbiamo inaugurato la nuova sede grazie anche al contributo dei commercianti, faremo “BORGOANTICOINFESTA Dicembre 2010” la festa Civile in onore di Santa Lucia soprattutto grazie a loro e alla gente che ha compreso il messaggio. Per il futuro ci giocheremo la carta della cultura, delle serate musicali, delle iniziative per i bambini, con l’obiettivo di ridare lustro alla città, al suo “Borgo Antico”, per rivitalizzarlo evitandone l’abbandono, costi quello che costi.
Il nostro è un discorso aperto a tutti, anche alle altre Associazioni, è una sfida che abbiamo il dovere di vincere, insieme.

Francesco La Regina

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