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Quella di ieri è stata una giornata campale per il Cosenza, ma si è chiusa con una fumata grigia. Nonostante il pareggio ottenuto a Viareggio, a tenere banco sono le questioni societarie del Cosenza Calcio. Quella del club rossoblù è una situazione di criticità, e nel contempo di volontà di uscire fuori dal guado, che va avanti da un paio di settimane, con la difficoltà di far quadrare tutti i conti e la volontà espressa dal maggiore azionista, Luca Pagliuso, di defilarsi e cedere le quote anche gratuitamente. La settimana scorsa era circolata la notizia che Pagliuso avesse intenzione di trasferire il suo pacchetto di quote in mano ad un tecnico, vale a dire il commercialista Funari. Ieri sera, però, tutto è tornato in discussione. Presso lo stabilimento De Rose è iniziato nel pomeriggio un lungo incontro. Da una parte lo stesso Umberto De Rose, socio di minoranza del Cosenza Calcio, e il commercialista Gentile; dall’altra Luca Pagliuso e il papà Giovanni Paolo, ex patron rossoblù. Sul tavolo della discussione, la cessione delle quote dallo stesso Luca Pagliuso a Umberto De Rose. La discussione ha interessato anche il profilo tecnico. Una sospensione si è avuta intorno alle 20 con i due Pagliuso chiusi in riunione da soli. Poi la ripresa e la chiusura dell’incontro quando era ormai notte inoltrata. Presenti anche l’ex dg Massimiliano Mirabelli, e Franco Iannucci. Alla fine ne è uscito fuori un nulla di fatto, in quanto non ci sarebbero state le opportune garanzie né la reale volontà di chiudere la trattativa da parte dei protagonisti in questione. Nel caso in cui si fosse materializzata la cessione delle quote, alla carica di presidente avrebbe potuto esser nominato Franco Salerno. Ma tutto è rimasto immutato.
Intanto, oggi la squadra torna ad allenarsi al Sanvitino agli ordini di Mario Somma. Nella mattinata presso la sala stampa Bergamini dello Stadio San Vito di Cosenza, la conferenza stampa per la presentazione del calendario che i calciatori del Cosenza Calcio 1914 hanno prodotto insieme ai bambini affetti dalla sindrome di Down dell’Associazione Italiana Persone Down.

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