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E’ prevista una prima tranche di 88 interventi strutturali, per una spesa di 110 milioni di euro, alla quale seguirà una seconda parte di eguale importo, per un totale di 185 interventi. Queste le cifre dell’accordo di programma quadro tra la Regione Calabria e il ministero dell’Ambiente, che ha messo in moto la programmazione per gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. Azioni mirate, illustrate oggi dal presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, dall’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Gentile, e dal direttore generale del dipartimento, Giovanni Laganà.
Per il primo stralcio, la provincia di Cosenza ha ottenuto il 34 per cento delle risorse, quella di Reggio Calabria il 23, di Catanzaro il 20, seguita da Vibo Valentia al 15 per cento e Crotone all’8.
Appena gli altri fondi saranno sbloccati dal Governo nazionale, ci sarà il via libera alla seconda tranche. «Una risposta che per molti è inaspettata», ha commentato il governatore nel corso della conferenza stampa che si è svolta a palazzo Alemanni di Catanzaro, grazie anche all’aumento dei fondi da parte del Governo, che ha aggiunto 40 milioni ai 70 già previsti.
«Il nostro impegno – ha aggiunto Scopelliti – è che questi fondi andranno sugli interventi strutturali e sono frutto del rapporto diretto tra l’amministrazione regionale e gli uffici periferici, a partire dall’Autorità di bacino. I fondi – ha sostenuto il presidente – sono ripartiti sulla scorta dell’emergenza e della difficoltà registrata nel periodo settembre-novembre 2010 e rispetto al Piano stralcio approvato a luglio 2010».
I primi 88 interventi sono suddivisi in 52 per situazioni a rischio frana, 31 per pericolo alluvioni e cinque per situazioni che comprendono entrambi i problemi. Per l’assessore Gentile, quello del dissesto idrogeologico «è uno dei problemi più importanti, spesso trascurato, a volte dimenticato e del quale ce ne ricordiamo solo quando succedono cose gravi. Da qui la necessità di un piano di intervento di salvaguardia per mettere al sicuro le zone a rischio». Gentile ha sottolineato anche la costituzione di un Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’accordo, con la possibilità di applicare i poteri sostitutivi per quegli enti che non dovessero dimostrare la giusta attenzione verso i progetti.
Tra le aree interessate dai primi finanziamenti, il fiume Esaro e Tacina a Crotone, il torrente Budello a Gioia Tauro, i corsi d’acqua del Vibonese, le fiumare di Reggio Calabria, le zone colpite dalle frane a Catanzaro e Maierato, le zone di Tiriolo, Gimigliano, Rogliano, Mendicino e Acri.

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