Tempo di lettura 2 Minuti

Biagio Bianculli
CON UNA tripletta nella ripresa ha travolto il Bernalda spegnendo ogni velleità di pareggiare al vantaggio nel primo tempo realizzato da Di Cecca. Non ha fatto rimpiangere nè il trequartista più forte del torneo (Marsico) nè il capocannoniere indiscusso del campionato (Lambertini). Giocando meglio da centravanti nei secondi quarantacinque minuti per far spazio a Faillace come seconda punta e a Lavecchia esterno alto sinistro, Beppe Bozzi si è espresso al meglio con tre gol che lo hanno portato sul secondo gradino del podio in classifica marcatori. Il ventitreenne attaccante barese è arrivato a quota 12 reti ad una sola lunghezza da Lambertini, che sembra dovesse tornare a confemare come leader del campionato cadetto. Bozzi sta confermando di essere l’uomo di questa squadra perchè quando c’è da risolvere qualche gara le sorti vengono affidate tutte a lui e la squadra ruota intorno a lui. A dispetto che ci siano elementi del calibro di Marsico, Lambertini, Lavecchia e Di Cecca sul fronte offensivo. Bozzi ha dimostrato di essere di categoria superiore e la società non può far altro che ringraziarlo per aver aderito all’ambizioso e lungimirante progetto portato avanti dal presidente Casalnuovo e dal tecnico Finamore considerato che non ha scelto l’Eccellenza, destinazione Policoro, per andare a Scanzano. L’Atletico Scanzano con questa vittoria contro il Bernalda per 4-0 chiude il girone d’andata come campione d’inverno, con il miglior attacco (40 reti fatte) e con la miglior difesa (7 reti subite), e con i due attaccanti come principali cannonieri del torneo (Lambertini a 13 gol, Bozzi a 12). L’obiettivo di Bozzi e soci è di non vincere il campionato, ma di stravincerlo senza dubbi. 14 vittorie e 1 pareggio testimoniano la superiorità di una squadra che con i numeri e con i fatti non ha avversari. Al momento solo l’Atletico potenza è capace di tenergli la testa. Chissà per quanto però. Solo dopo la pausa natalizia vedremo se la forza dell’Atletico Scanzano verrà equiparata dalla formazione del capoluogo di regione.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •