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Una storia contorta quella legata all’omicidio avvenuto a Sanremo di Giovanni Isolani, 21 anni, originario di Sapri, ma residente a Praia a Mare. Per l’omicidio è stato fermato un diciannovenne di Praia a Mare, Nicola Trazza, meglio conosciuto come Niki Trazza che potrebbe aver armato la sua mano ed esploso il colpo mortale, anche se il giovane finito in carcere fornisce una versione dei fatti diversa. Il luogo del delitto è un negozio di frutta e verdura, nel centro di Sanremo, nel quale Giovanni isolani si era rifugiato per sfuggire al suo assassino. La dinamica dell’omicidio è una vera e propria esecuzione e fa pensare ad un regolamento di conti. Potrebbe esserci dietro questa storia la pista passionale, ma anche quella legata al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il presunto assassino ha qualche precedente in merito. Il Procuratore della Repubblica di Sanremo, Roberto Cavallone, sta seguendo personalmente la vicenda. Pare che i due avessero deciso di trovare lavoro in Liguria. Insieme si sono trovati per una ventina di giorni in un appartamento che da quanto si apprende sarebbe stato in uso alla madre di Niki Trazza che pare ospitasse anche una giovane di Tortora.
Alcuni testimoni riferiscono di aver visto litigare animatamente i due praiesi lungo la strada. Poi la vittima, di corsa, si sarebbe rifugiato nel negozio di frutta e verdura e l’assassino avrebbe estratto la pistola sparando il colpo a mortale a bruciapelo. L’udienza di convalida dell’arresto del praiese è fissata per oggi. Il padre di Niki Trazza ha nominato come difensore l’avvocato Nicola Guerrera, in Liguria segue la vicenda giudiziaria anche l’avvocato Luigi Patrone. Nicola Trazza è stato sottoposto alla prova dello Stub, per cercare eventuali tracce di polvere da sparo sulle sue mani, che possano provare l’utilizzo nelle ultime ore di un’arma da fuoco. Il padre della vittima Franco Isolani, muratore carpentiere di Praia a Mare, è partito per la Liguria per cercare di sapere notizie sull’uccisione del figlio. Così ha fatto anche Mario Trazza, padre del giovane, indicato quale possibile assassino. E dal carcere Nicola Trazza grida la sua innocenza.
L’unico testimone oculare dell’omicidio è il commesso del negozio che, a quanto pare, non avrebbe riconosciuto in Niki Trazza l’aggressore di Giovanni. Il killer pare avesse il volto coperto, forse da un passamontagna, da una sciarpa o un maglione a collo alto. A questo punto, anche i filmati delle telecamere potrebbero non essere più prove così schiaccianti. Trazza viene ripreso mentre fugge, ma non è stato ripreso nell’intento di uccidere.
Ieri pomeriggio alle 15, il medico legale Francesco Traditi dell’Asl 1 di Imperia ha eseguito l’autopsia della vittima. Giovanni Isolani è stato attinto da un solo colpo di pistola, calibro 6,35, che gli ha danneggiato i due polmoni e il cuore, sfiorando l’aorta.

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