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A conclusione della visita della delegazione del Centro Meseuro in Terra Santa, gli europarlamentari Mario Mauro e Gianni Pittella hanno incontrato il vice ministro degli esteri israeliano Ayalon (nella foto). Riguardo al processo di pace le opzioni per Ayalon sono due: o riprendere entro marzo i negoziati diretti o in mancanza di questo procedere con accordi ad interim caso per caso. Ayalon ha sottolineato che in questo processo il parlamento europeo assume posizioni sbilanciate e troppo critiche contro Israele. I parlamentari europei hanno puntualizzato che pur ribadendo la fondamentale relazione di partnership che lega l’Europa ad Israele, rimane cruciale, senza mettere a rischio la sicurezza d’Israele, assicurare un vero processo di consultazione permanente e di scambio di informazioni in merito alle decisioni che influenzano la stabilità della regione mediorientale: “E’ evidente che la soluzione al conflitto e i contenuti specifici degli accordi di pace debbano essere decisi dalle parti ed in questo caso dal governo israeliano, ma se l’obiettivo è quello di avere un’alleanza basata su fiducia e interessi comuni non possiamo scoprire, in quanto partner europei, il giorno dopo sui giornali le mosse israeliane e doverne difendere le ragioni a prescindere”.

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