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Il cantiere della palestra Cirielli al San Paolo e il park and ride di largo Due Giugno

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Le materie prime sono introvabili e prezzi sono balzati alle stelle: la pandemia ha portato anche conseguenze negli approvvigionamenti per realizzare opere pubbliche e private, con ripercussioni sui cantieri anche a Bari. Due quelli che, in questo periodo, stanno accumulando notevoli ritardi e non per colpa dell’amministrazione comunale o delle ditte che si occupano dell’appalto, ma per la difficoltà nel reperire i materiali.

Il primo è il cantiere della palestra della scuola Cirielli nel rione San Paolo. Un’opera da 700mila euro, che è attesa da decenni dai residenti, i cui lavori sono iniziati nella primavera del 2019 e sarebbero dovuti terminare nel giro di qualche mese, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2019 – 2020. Ma da allora sono passati più di due anni. I primi rallentamenti sono stati causati dalla necessità di aggiornare il progetto originale alla sopravvenuta normativa antisismica, nonché da modifiche, che hanno consentito in corso d’opera di ampliare le dimensioni inizialmente previste così da realizzare un campo da basket e da volley regolamentare. Poi è arrivata la pandemia, con i relativi lockdown.

I lavori sono fermi ormai da mesi, ma questa volta a causa dell’incremento dei prezzi dei materiali che ha costretto gli uffici tecnici a predisporre una perizia di variante al progetto. «Siamo stanchi di aspettare – hanno denunciato in più occasioni i genitori dei piccoli che frequentano la scuola Cirielli – da anni i bambini attendono questa palestra. In un quartiere che non offre chissà cosa ai suoi residenti, anche i bambini per godere di quell’ora di educazione fisica devono ancora attendere. Gli alunni della Cirielli svolgono educazione fisica all’aperto finché le giornate permetteranno e poi?”.

«Purtroppo questo ritardo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso – non è determinato né da noi né dalla ditta. C’è una oggettiva difficoltà di reperire il materiale e non solo, lo stesso materiale ha subìto impennate di prezzi del 200 per cento in alcuni casi. Noi stiamo adeguando i prezzi sui progetti in corso, ma sui cantieri già partiti ci sono delle difficoltà: è un problema mondiale questo. Ci dispiace che, per esempio, per la Cirielli i cittadini vedano un cantiere bloccato da anni, ma davvero non è nostra responsabilità».

La perizia di variante sarà approvata entro dicembre, dopo l’Epifania i lavori potranno finalmente ripartire e dureranno tre mesi circa. Considerando i tempi dei collaudi, si conta per la primavera di ultimare l’opera. Ma la Cirielli non è l’unico cantiere che sta accumulando ritardi.

L’altro è quello del park and ride di largo Due Giugno dove le tempistiche sono condizionate dall’approvvigionamento dei corpi illuminanti. Alcuni sono arrivati, ma non tutti. I lavori, iniziati lo scorso marzo, dovevano terminare per il mese di settembre, ma probabilmente la consegna slitterà al 2022. L’intera area sarà abbellita con alberi e piante, saranno installati un sistema di telecamere e un nuovo impianto di illuminazione. Programmata anche la realizzazione di percorsi viari interni monodirezionali per favorire accesso e manovra agli oltre 330 posti previsti, rispettivamente 294 posti auto (6 dei quali destinati alle persone con disabilità), 18 stalli per motocicli e 18 per biciclette.

«Per ora questi sono gli unici cantieri che stanno subendo un po’ di ritardi – conclude l’assessore Galasso – ci sono problemi per esempio sulla manutenzione delle strade perché anche il costo del bitume è aumentato, ma non ci sono stati blocchi particolari».

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