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Se le primarie
sono la soluzione

Basilicata

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di SARA LORUSSO - Non solo nel centrosinistra le primarie sono un nodo decisivo nella strategia di scelta del candidato sindaco. Da un lato il Pd a cui gli alleati (a proposito, non è ancora così chiaro il perimetro di coalizione) chiedono la consulazione aperta per scegliere il nome ideale. Dall’altro Fratelli d’Italia che agli alleati del centrodestra propone primarie per avviare un percorso «nuovo» in città e diventare davvero «alternativa credibile».

Ieri sera la direzione cittadina del Pd non ha sciolto ogni riserva, ma la discussione ha spostato maggiore serenità sull’ipotesi primarie. Il partito si è riaggiornato, prevedendo almeno altri due incontri e riconvocando la direzione per sabato prossimo. Nonostante un pezzo del partito non sia convinto  - tra gli amministratori uscenti, per esempio, ci sono molte aspettative  - le primarie permetterebbero al Pd di non strappare del tutto con gli alleati. Centro democratico, Realtà italia e persino il gruppo rifondato di Italia dei Valori sarebbero pronti a sostenere la coalizione, ma solo con la selezione del candidato sindaco «non imposta». Realtà Italia continua a proporre la candidatura di Roberto Falotico, ex assessore regionale. Centro democratico, invece, sostiene Pietro Campagna, vicesindaco uscente.

L’altra strada praticabile resta quella del nome unitario. Ma perché questa soluzione possa convincere anche gli alleati è evidente che dovrebbe essere un nome di peso, riconoscibile anche fuori dall’area strettamente democratica, per portato, esperienza, storia.

Nel frattempo, Fratelli d’Italia ricorda il contesto di partenza locale, quello in cui il centrodestra deve costruire una sfida importante. «Se il centro destra intende affrontare le prossime amministrative con la sera intenzione di vincere, deve chiedere alla città, preliminarmente, di partecipare alla scelta per la individuazione del candidato sindaco. Indispensabile appare, quindi, il ricorso alle primarie di coalizione, evitando una scelta all’ultimo momento, operata in qualche stanza romana o potentina, fra pochi interessati distanti anni luce dalla popolazione». Luciano Petrullo, Pio Belmonte, Sergio Carnevale, componenti del comitato di reggenza Fdi-An cittadino, rivolgono così attraverso una nota un invito ufficiale ai partiti di centrodestra per ricevere la disponibilità alle primarie. «In caso contrario, giustifichino un inspiegabile rifiuto».

«Potenza è in una situazione grave e merita che la politica si prodighi  perché il senso di marcia venga invertito - dicono -  Se i possibili alleati preferiranno continuare a sopravvivere accontentandosi di svolgere il compitino dell’opposizione allineata e coperta, non potranno farlo con FdI»

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