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Lamezia, nomade in manette per furto

Basilicata

Damiano Berlingieri di 21 anni, dopo le formalità di rito è stato condotto nella casa circondariale di Lamezia Terme in attesa del giudizio per direttissima

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Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Lamezia, nell’ambito dei servizi volti a contrastare e reprimere il fenomeno dei furti perpetrati, ad opera di persone di etnia rom, all’interno del parcheggio del locale ospedale civile, ha tratto in arresto, in flagranza del reato di furto, Damiano Berlingieri, 21 anni.
Il giovane è stato sorpreso dai poliziotti nel parcheggio del nosocomio dopo che aveva rubato da una Fiat Panda e da una Audi A3 alcuni oggetti. Berlingieri ha tentato di darsi alla fuga guadagnando l’uscita del parcheggio, ma, inseguito a piedi dai poliziotti, è stato catturato all’uscita di un tunnel di scolo delle acque reflue in cui si era infilato tentando di sfuggire alla cattura.
L'arrestato, in considerazione di un leggero stato di ipotermia che accusava dopo essersi bagnato i vestiti in conseguenza del tentativo di fuga all’interno del canale di scolo delle acque reflue, è stato accompagnato al Pronto Soccorso dove è stato visitato e trovato in buone condizioni di salute. Berlingieri, già arrestato per reati analoghi nel mese di ottobre 2009, dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Lamezia.

IL COMPARTO SANITA' DELL'UGL, CONTRO IL CAMPO ROM
«Ormai non se ne può più ed è giusto che il campo rom di Scordovillo venga smantellato con urgenza. La sicurezza dei parcheggi dell’ospedale di Lamezia Terme deve diventare una vera e propria emergenza sociale». A sostenerlo è il segretario provinciale di Catanzaro e portavoce regionale del Comparto sanità dell’Ugl, Vincenzo Ursini, che alla sicurezza dell’area del nosocomio lametino attribuisce grande importanza: «essendo stato – dice – in passato, testimone diretto di due atti vandalici». «Siamo di fronte – afferma Ursini – ad azioni di guerriglia quotidiana che bisogna combattere su più fronti, supportando le forze dell’ordine con decisioni politiche immediate che non possono in alcun modo lasciare ancora spazio ai tentennamenti di questi anni».
«Ormai le aggressioni – prosegue il sindacalista dell’Ugl - sono all’ordine del giorno, così come i danneggiamenti delle auto parcheggiate. Ecco perchè, a nostro avviso, la sicurezza dell’area ospedaliera ha una sola strada: chiudere il campo rom, anche a costo di perdere qualche consenso».
«Siamo convinti – conclude Vincenzo Ursini – che solo attraverso la sinergia tra Azienda sanitaria, amministrazione comunale, magistratura e forze dell’ordine sarà possibile vincere questa scommessa che non è solo una vittoria contro la criminalità rom del lamentino, ma rappresenterà soprattutto un momento di grande civiltà partecipativa a sostegno di tutti quei cittadini che vivono quotidianamente nella legalità».

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