Salta al contenuto principale

Caso Claps. Appignanesi in Questura per le confidenze di don Mimì

Basilicata

Il monsignore è stato ascoltato a Roma da personale della Squadra mobile di Potenza nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio della studentessa potentina

Tempo di lettura: 
1 minuto 33 secondi

Monsignor Ennio Appignanesi - arcivescovo di Potenza dal 1993 al 2001 – è stato ascoltato a Roma da personale della Squadra mobile di Potenza nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Elisa Claps, i cui resti sono stati ritrovati il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Trinità del capoluogo, 17 anni dopo la scomparsa della ragazza.
Lo si è appreso in ambienti investigativi romani. Le «sommarie informazioni» raccolte dalla polizia – secondo quanto scrive l’agenzia Ansa – avrebbero riguardato i fatti a conoscenza dell’arcivescovo legati alla scomparsa di Elisa Claps, le circostanze che gli furono riferite dall’allora parroco della chiesa della Trinità don Mimì Sabia (morto due anni fa) e le eventuali «confidenze» ricevute dal presule dopo l’appello che fece nel novembre del 1993 per arrivare alla verità sulla scomparsa della ragazza.
Il presbiterio della Diocesi di Potenza, invece, ha diffuso una nota: «Oggi si sente ancora più vicino alla famiglia Claps e in particolare a mamma Filomena». E’ questo uno dei passaggi del messaggio che il Consiglio presbiterale ha deciso di far leggere durante le messe di domenica prossima e nel quale è evidenziato che «dopo lo sconcerto iniziale, i sacerdoti hanno dato vita a incontri di preghiera per Elisa» e via Crucis «in cui la Passione di Cristo ha fatto ripercorrere la passione della famiglia Claps». «Siamo tutti convinti – è scritto nel messaggio – che ricercare la verità sui fatti è un’esigenza prioritaria e fondamentale, che ci vede attenti e disponibili a una sincera collaborazione con tutti coloro che sono preposti a questo compito assai delicato e difficile. Perciò chiediamo con forza indagini accurate, severe, decise che portino ad individuare i responsabili di questa tragedia. Il nostro sostegno ed incoraggiamento va a chi è impegnato a superare gli ostacoli che hanno impedito di risolvere il caso». Nel messaggio, il Consiglio presbiterale ha sottolineato che “siamo altresì fortemente e coralmente stretti intorno al nostro amato e stimatissimo vescovo Agostino Superbo».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?