Salta al contenuto principale

Isola Capo Rizzuto, arrestato il figlio
del boss ucciso col bazooka nel 2004

Basilicata

Il giovane Fabrizio Arena di 30 anni era latitante dal 2009 ed è il figlio di Carmine Rizzuto ucciso con un bazooka

Tempo di lettura: 
2 minuti 0 secondi

Fabrizio Arena, di 30 anni (in foto) figlio del boss di Isola Capo Rizzuto, Carmine Arena, ucciso con un bazooka nella cittadina del crotonese nell’ottobre del 2004, è stato arrestato stamattina dai carabinieri del comando provinciale di Crotone. Fabrizio Arena, latitante dall’aprile del 2009, era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare, omicidi, tentati omicidi e droga e armi. Si era sottratto alla cattura quando a suo carico venne emessa un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione 'Ghibli' con l’accusa di aver partecipato all’omicidio di Pasquale Nicoscia, avvenuto l’11 dicembre 2004 a Isola Capo Rizzuto al culmine della faida tra le famiglie Arena e Nicoscia; e ancora per il tentato omicidio di Domenico Bevilacqua detto 'Toro seduto', esponente di rilievo della criminalità organizzata catanzarese, rimasto ferito al volto da colpi di fucile calibro 12 nell’aprile del 2005 a Catanzaro Lido. Nel frattempo, a novembre del 2009, Fabrizio Arena è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’operazione 'Pandora'.

Arena e la cena per il senatore Di Girolamo
Fabrizio Arena, arrestato stamane a Cutro, era tra i presenti alla cena dell’aprile 2008, in un ristorante di Crotone, nel corso della quale il senatore Nicola Di Girolamo, del Pdl, festeggiava la sua elezione al parlamento. Esponenti della cosca Arena come Franco Pugliese (ritratto in una foto con il parlamentare in occasione della cena), secondo quanto accertato dall’inchiesta «Broker» della Dda di Roma, si sono incontrati, in occasione delle elezioni politiche del 2008, con Di Girolamo e Gennaro Mokbel per raccogliere voti in modo fraudolento a favore del candidato del centrodestra nella circoscrizione estera. Assieme a Di Girolamo, che dopo la vicenda che lo ha visto coinvolto si è dimesso dal Parlamento, avevano partecipato alla cena il vice presidente della Giunta provinciale di Crotone, Gianluca Bruno, Maria Antonia Maio, consigliere provinciale e Raffaele Martino, vice presidente del Consiglio provinciale di Crotone, tutti del centrodestra. L’arresto di Arena, che si nascondeva in un appartamento al piano terreno di una palazzina nella frazione Steccato di Cutro, è stato fatto alle prime luci dell’alba dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone e dallo squadrone Cacciatori di Vibo Valentia. Arena, che era da solo nel piccolo appartamento ed è stato sorpreso nel sonno, aveva un documento falso intestato a un certo Francesco Bova. Non sono state trovate armi. Arena è sposato ed ha due figli piccoli, il secondo è nato nel giorno di Pasqua.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?