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Masso sull'A3. Arriva la commissione grandi rischi. Indaga la procura

Basilicata

L'Anas e la Protezione civile sono all'opera per liberare e mettere in sicurezza il tratto di autostrada dove è caduto un masso di diametro e peso consistente. Intanto indaga la procura

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L'Anas e la Protezione civile stanno lavorando, senza soste, per cercare di riaprire nel più breve tempo possibile il tratto dell’autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, nei pressi di Scilla, chiuso nei giorni scorsi in seguito alla caduta un un consistente masso. Intanto sul fatto, dopo l’informativa dei carabinieri del comando propvinciale di Reggio Calabria, la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo.
Secondo le previsione il tartto autostradale potrebbe rimanere chiuso per circa un mese, per mettere tutta la zona in sicurezza, ma si sta cercando di abbreviare i tempi. Intanto la Commissione Grandi rischi ha compiuto un sopralluogo al km 425 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria dove lo scorso 11 maggio si è verificata la caduta di un masso di grosse dimensioni che ha reso necessaria la chiusura del tratto Santa Trada-Scilla. A riferirlo è un comunicato dell’Anas. «I tecnici e gli esperti inviati sul posto – riporta il comunicato – hanno constatato anche con l’ausilio di un elicottero lo stato dei luoghi confermando la situazione di pericolo che ha determinato la necessità di chiudere l'autostrada. Anche in seguito al sopralluogo di questa mattina è stato confermato che il blocco si è distaccato da una parete subverticale posta ad oltre 300 metri di distanza dalla sede autostradale, a seguito di lavori privati non autorizzati e non attinenti la ricostruzione della A3, ed è rotolato lungo il pendio, terminando la sua corsa in carreggiata nord e che nel luogo del crollo sono tuttora presenti numerosi blocchi di grandi dimensioni in stato di equilibrio precario». Sulla vicenda stanno indagando anche i carabinieri per accertare eventuali responsabilità. «Dopo il sopralluogo della Commissione – prosegue la nota dell’Anas – si è svolto un nuovo incontro nella Prefettura di Reggio per programmare gli interventi immediati di messa in sicurezza finalizzati alla riapertura del tratto autostradale. All’incontro hanno preso parte oltre al Prefetto, i tecnici dell’Anas, i componenti della Commissione Grandi Rischi e i rappresentanti della Protezione Civile e degli Enti territoriali». «Il Prefetto, in qualità di commissario delegato – è scritto ancora nella nota dell’Anas – ha delegato in qualità di soggetto attuatore l’Anas per l’emergenza di Protezione civile venutasi a creare lo scorso 11 maggio a seguito del crollo del costone a monte dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria che ne ha determinato l’interruzione al traffico. La soluzione tecnica proposta dall’Anas prevede interventi di contenimento passivo del crollo costituiti da reti di contenimento e barriera paramassi a valle del costone oltre ad una barriera (tramite containers) lungo l’intervia al km 425. Nel corso della riunione è stato preso atto che sono necessarie circa quattro settimane - dal momento nel quale saranno disponibili gli speciali materiali necessari – per riaprire completamente il tratto. La tipologia di intervento e la relativa tempistica è stata condivisa e ritenuta idonea dai componenti della Commissione grandi rischi che supporta il Commissario delegato nello svolgimento delle sue funzioni e dai rappresentanti della Protezione civile regionale. Il Prefetto ha convocato un nuovo incontro lunedì 17 maggio con le Forze dell’ordine presenti sul territorio per fronteggiare le criticità nella gestione della viabilità».

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