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Federalismo, Scopelliti invita i presidenti
del Nord in Calabria

Basilicata

Il governatore a Catanzaro con Fini: «Il Sud non deve avere paura di affrontare un tema così importante»

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«Il Sud non deve avere paura di affrontare un tema così importante come il federalismo». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, durante l’incontro del progetto «Gutenberg» del Liceo classico di Catanzaro, al quale ha partecipato anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini. L’occasione, per Scopelliti, per lanciare anche un invito ai suoi colleghi del Nord: «Ho detto garbatamente che voglio invitare i miei colleghi Zaia, Formigoni e Cota a venire in Calabria, per fare vedere loro le differenze che oggi esistono e per trovare insieme le soluzioni. Perchè se noi non accorciamo queste distanze, non solo fisiche, non andremo da nessuna parte. Creeremo un distacco ancora maggiore. Se andiamo a vedere la Milano-Venezia in quattro mesi hanno fatto le quattro corsie - ha aggiunto il governatore – qui invece ancora in dodici anni si viaggia come su una mulattiera. Li porto a vedere la strada ferrata da va da Soverato a Catanzaro lido dove si viaggia ad una sola corsia. E poi andiamo insieme a fare un viaggio sulla Milano-Torino dove c'è l’alta velocità; poi andiamo a fare un viaggio sulla 106 e, quindi, un viaggio su una delle tante tangenziali che si chiamano tangenziali ma sono talmente grandi e talmente ampie che sono immense. Allora queste differenze vanno colmate, perchè – ha sostenuto Scopelliti – il federalismo è una stagione sicuramente importante, però dobbiamo guardare al Mezzogiorno con i suoi problemi e non serve dire che tanto i soldi sono finiti al Sud, come dicono a volte alcuni colleghi». «Questa è una nuova stagione per riunire il paese. Oggi c'è una nuova classe dirigente che vuole affrontare questi temi, ma lo dobbiamo fare insieme. Ecco perchè – ha concluso il presidente della Regione Calabria - dobbiamo sempre di più confrontarci su un tema delicatissimo, altrimenti rischiamo di creare una maggiore disparità».

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